Oggi e domani si celebra la Giornata per la ricerca sul cancro: un'iniziativa patrocinata da AIRC per sensibilizzare l'opinione pubblica sui traguardi che si stanno raggiungendo nella lotta contro questa malattia, distruggendo, appunto tramite la ricerca, le due lettere IN davanti all'aggettivo "curabile" come efficacemente suggerisce la campagna. Secondo gli esperti di AIRC è il momento in cui tante scoperte di base ottenute negli anni scorsi possono fare il grande salto dal laboratorio al letto dell'ammalato. E perché questo passaggio sia il più rapido ed efficace possibile è fondamentale la formazione di una nuova figura professionale: il clinico/ricercatore, in grado di tradurre in realtà concrete le conoscenze acquisite e, al tempo stesso, di riportare in laboratorio i bisogni del malato.
Capire per guarire
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Il futuro è per tutti? Le nostre considerazioni sul manifesto di Zuckerberg

Nel suo nuovo manifesto sull’intelligenza artificiale, Mark Zuckerberg promette un futuro di superintelligenza personale, agenti sempre presenti, tutor su misura e nuove opportunità per tutti. Ma dietro la visione ottimistica emergono interrogativi che non possono essere affidati soltanto alle Big Tech. Soprattutto, prima di costruire macchine “oltre l’umano”, non dovremmo chiederci quale progresso umano vogliamo davvero?
In copertina: elaborazione grafica da Jeff Sainlar/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0
Come gruppo indipendente di monitoraggio e ricerca sull’intelligenza artificiale, sentiamo il dovere di commentare il recente manifesto di Mark Zuckerberg, The Future is for Everyone: The Path to a Positive AI Future, perché tocca direttamente molte delle tematiche che hanno portato alla nostra stessa nascita. Amiamo il progresso autentico, ma temiamo un futuro distopico: il nostro compito è promuovere un monitoraggio continuo dei limiti tecnologici, degli annunci iperbolici e delle possibili conseguenze indesiderate.