Oggi e domani si celebra la Giornata per la ricerca sul cancro: un'iniziativa patrocinata da AIRC per sensibilizzare l'opinione pubblica sui traguardi che si stanno raggiungendo nella lotta contro questa malattia, distruggendo, appunto tramite la ricerca, le due lettere IN davanti all'aggettivo "curabile" come efficacemente suggerisce la campagna. Secondo gli esperti di AIRC è il momento in cui tante scoperte di base ottenute negli anni scorsi possono fare il grande salto dal laboratorio al letto dell'ammalato. E perché questo passaggio sia il più rapido ed efficace possibile è fondamentale la formazione di una nuova figura professionale: il clinico/ricercatore, in grado di tradurre in realtà concrete le conoscenze acquisite e, al tempo stesso, di riportare in laboratorio i bisogni del malato.
Capire per guarire
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Via libera agli specchi spaziali: chi difenderà il cielo notturno?

La Federal Communications Commission ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, il satellite dimostrativo con cui la start-up californiana Reflect Orbital testerà uno specchio orbitale capace di riflettere la luce del Sole sulla Terra dopo il tramonto. L'azienda punta a una futura costellazione di decine di migliaia di satelliti per illuminare impianti solari, cantieri ed emergenze. Ma astronomi, ambientalisti e ricercatori avvertono: l'inquinamento luminoso e gli effetti sull'ambiente potrebbero riguardare l'intero pianeta, in un vuoto normativo internazionale.
Entro la fine dell’anno la start-up californiana Reflect Orbital vuole mettere in orbita un satellite sperimentale che dispiegherà un sottilissimo foglio di mylar riflettente, quattro petali triangolari a formare un quadrato di 18 metri di lato, per riflettere la luce solare verso la Terra dopo il tramonto. Si tratta di un prototipo che verrà utilizzato per condurre dei test necessari per validare la tecnologia di illuminazione diretta precisamente verso la posizione di chi la richiede, evitando di disturbare chi non la vuole.