fbpx Benda al monossido d'azoto | Scienza in rete

Benda al monossido d'azoto

Primary tabs

Read time: 1 min

Un nuovo tessuto messo a punto da due ricercatori dell’Università del Texas potrebbe conservare meglio gli organi da trapiantare durante il loro trasporto e un domani, se si confermasse innocuo negli esseri umani come nei topi, potrebbe servire a prevenire i danni ai tessuti tipici dei diabetici. Questo grazie alle proprietà vasodilatatorie del monossido d’azoto rilasciato gradualmente dagli zeoliti, materiali porosi inseriti in un polimero.

«Il materiale potrebbe essere utilissimo per avvolgere gli organi da trapiantare allo scopo di conservarli meglio» ha spiegato Kenneth J. Balkus, dell’ateneo di Dallas, «ma un domani potrebbe essere utilizzato anche per produrre apposite calze per i diabetici, che producono meno monossido d’azoto degli individui sani».

Chem Mater 2009; 21: 5032

Autori: 
Sezioni: 
Materiali

prossimo articolo

Ripartire dal sociale: se la ricetta medica non prescrivesse (solo) farmaci?

Pillole di tutti i colori

In una popolazione sempre più anziana, segnata dal peso delle malattie croniche, dalla diffusione della solitudine e da un ricorso spesso eccessivo ai farmaci, la prescrizione sociale offre un modello metodologico per intervenire sui determinanti sociali, demedicalizzare la cura, e restituire risposte di salute alla comunità.

Foto di Myriam Zilles su Unsplash

La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente l'assenza di malattie o infermità. Adottata nel 1948 dall’Organizzazione mondiale della sanità, questa visione trasforma la salute in un diritto umano fondamentale.