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Attenuanti genetiche

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Un tribunale italiano ha riconosciuto per la prima volta in Europa che le caratteristiche genetiche di un individuo possono costituire un'attenuante in un processo per omicidio. Ad Abdelmalek Bayout, infatti, algerino reo confesso di aver ucciso un colombiano, un giudice della Corte d'Appello di Trieste ha concesso una riduzione di pena sulla base dei  bassi livelli di monoamino ossidasi A (MAOA) riscontrati nell'imputato. La condizione, geneticamente determinata, è stata associata da alcuni studi ad aggressività e comportamenti criminali. La notizia è passata dal Messaggero Veneto a Nature senza sfiorare la stampa italiana, mentre sarebbe auspicabile che si aprisse un dibattito sulla validità e la liceità dell'uso di questi dati in tribunale. Su un piano più ampio, poi, si dovrebbe discutere se e quanto la responsabilità individuale dipenda dal patrimonio genetico, soprattutto se si tratta di condotte criminali e dati scientifici tutti da confermare.

Nature pubblicato online il 30 ottobre 2009 doi:10.1038/news.2009.1050

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.