fbpx Argento, palladio e supernovae | Page 3 | Scienza in rete

Argento, palladio e supernovae

Primary tabs

Read time: 1 min

L'analisi della composizione di numerose stelle di grande massa ha permesso a un team internazionale di scoprire che i meccanismi che portano alla creazione dell'oro non sono gli stessi che intervengono nella sintesi dell'argento e del palladio.

Finora si riteneva che, come tutti gli elementi pesanti che non vengono sintetizzati attraverso le reazioni nucleari che mantengono accesa una stella, anche oro, argento e palladio venissero prodotti dalla stessa tipologia di processi nel corso dell'esplosione di supernova, l'evento che pone fine all'esistenza degli astri più massicci. Camilla Hansen (Centre for Astronomy - Heidelberg University) e i suoi collaboratori hanno però messo in evidenza che questo scenario non è del tutto corretto.

Nello studio pubblicato su Astronomy & Astrophysics i ricercatori dimostrano che le quantità di argento e palladio osservate nelle stelle del loro campione non è assolutamente correlata con la quantità degli altri elementi pesanti, quale ad esempio l'oro. Questo significa che i meccanismi che nel corso di una supernova sintetizzano argento e palladio sono differenti da quelli che sfociano nella produzione dell'oro. Una distinzione che porta i ricercatori a suggerire che i preziosi elementi non si formino assieme. Ora si tratta di chiarire, con opportune simulazioni, i dettagli di questi nuovi processi.

Heidelberg University

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Il futuro è per tutti? Le nostre considerazioni sul manifesto di Zuckerberg

marck zuckerberg e il suo manifesto

Nel suo nuovo manifesto sull’intelligenza artificiale, Mark Zuckerberg promette un futuro di superintelligenza personale, agenti sempre presenti, tutor su misura e nuove opportunità per tutti. Ma dietro la visione ottimistica emergono interrogativi che non possono essere affidati soltanto alle Big Tech. Soprattutto, prima di costruire macchine “oltre l’umano”, non dovremmo chiederci quale progresso umano vogliamo davvero?

In copertina: elaborazione grafica da Jeff Sainlar/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Come gruppo indipendente di monitoraggio e ricerca sull’intelligenza artificiale, sentiamo il dovere di commentare il recente manifesto di Mark Zuckerberg, The Future is for Everyone: The Path to a Positive AI Future, perché tocca direttamente molte delle tematiche che hanno portato alla nostra stessa nascita.