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Animali fertili dai fibroblasti

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Dimenticate la clonazione immaginata da centinaia di opere di fantascienza. La possibilità di riprodurre quasi all'infinito un individuo da oggi è realtà e passa attraverso le star della ricerca degli ultimi anni: le cellule iPS, cioè le staminali indotte a partire da cellule somatiche, che un gruppo di ricercatori cinesi hanno dimostrato essere totipotenti a tutti gli effetti. Partendo da comuni fibroblasti di topo, Qi Zhou, Fanyi Zeng e i loro colleghi dell'Università di Shangai e dell'Accademia delle scienze di Pechino hanno indotto 37 linee cellulari di staminali pluripotenti; le hanno poi inserite in blastocisti tetraploidi, gruppi di cellule da cui può avere origine solo la placenta. La procedura, detta di complementazione tetraploide, ha prodotto 27 topolini vivi, uno dei quali, un maschio di sette settimane, soprannominato Tiny, ha fecondato una femmina ottenendo prole a sua volta.

Nature pubblicato online il 23-7-2009 doi: 10.1038/nature08267

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Staminali

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Tipping points e cambiamento climatico: non tutti sono negativi

piedi con due frecce in direzioni opposte

Ci sono momenti in cui un’invenzione, un’idea o un cambiamento apparentemente circoscritto modificano in profondità il nostro modo di vedere il mondo. È accaduto con il telescopio di Galileo e, secoli dopo, con "Primavera silenziosa" di Rachel Carson. Sono tipping points, punti di svolta capaci di produrre conseguenze enormi e inattese. Oggi il termine evoca soprattutto le soglie critiche del cambiamento climatico. Ma esistono anche tipping points positivi: innovazioni tecnologiche, economiche e sociali che possono accelerare la transizione e contribuire a contrastare la crisi climatica.

Nel 1608 un fabbricante di occhiali, l'olandese Hans Lippershey, sovrappone due lenti e realizza il primo approssimativo modello di telescopio: lo strumento si diffonde in pochi mesi in tutta Europa. L’anno seguente Galileo ne comprende l’importanza, lo perfeziona e lo rende idoneo per esplorare il cielo (la vicenda è narrata da Massimo Bucciantini, Il telescopio di Galileo. Una storia europea, pubblicato da Einaudi nel 2012). L’invenzione dissolve in breve tempo un modo di vedere e concepire l’universo durato per migliaia di anni.