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All'origine della memoria

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Un gruppo di ricercatori italiani ha chiarito il ruolo guida della proteina ERK (Extracellular Regulated Kinase) all'interno dei processi mnemonici. La teoria più accreditata sulla memoria sostiene che i dati vengano immagazzinati nel cervello attraverso il rinforzo di determinate connessioni sinaptiche: Maurizio Giustetto, del Dipartimento di anatomia, farmacologia e medicina legale dell'Università di Torino, in collaborazione con Fabio Benfenati dell'Italian Institute of Technology e dell'Università di Genova, insieme con i loro collaboratori, hanno dimostrato che la proteina ERK può regolare la forza di queste connessioni agendo direttamente sui contatti sinaptici a livello dell'ippocampo. «Funziona come un sensore» spiega Giustetto. «Situata all'interno delle cellule, rivela ciò che sta accadendo all'esterno e lo traduce in una serie di attività biologiche, come per esempio la produzione di nuovi geni o le modifiche dello scheletro cellulare». Su topi geneticamente modificati gli studiosi italiani hanno dimostrato che questa molecola svolge il suo ruolo di regolazione interagendo con le sinapsine, proteine encefaliche importanti nella neurotrasmissione. La scoperta apre prospettive di ricerca non solo nei meccanismi alla base dei processi cognitivi e mnemonici e della loro patologia, ma anche nella comprensione delle alterazioni neurologiche alla base di alcune gravi malattie dello sviluppo e nella dipendenza da sostanze, condizioni in cui la proteina gioca un ruolo fondamentale.

Proc Natl Acad Sci 2009; 106: 9872- 9877 doi:10.1073/pnas.0900077106

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Screenshot dal film The sea

Il dodicenne palestinese Khaled viene respinto al checkpoint, unico in tutta la classe, perché ha partecipato a una manifestazione: per lui quel giorno sarà impossibile vedere il mare. Ma il desiderio rimane, potente, come racconta il regista Shai Carmeli-Pollak nel film The Sea. Un’ora e mezza di buon cinema, coinvolgente, girato da un israeliano e da una troupe mista e prodotto dal palestinese Baher Agbariya.

Immagine: screenshot dal film The sea

Un bambino al mare

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare.
A Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda”, gli dirò
“questo è il mare, pigliatene un po’!”.

Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.

Gianni Rodari