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Agricoltura pulita e simbiosi

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Un'importante lavoro scientifico pubblicato su ISME Journal (Nature Publishing Group) di agosto testimonia l’importanza di studiare le dinamiche d’interazione tra organismi viventi per un’agricoltura più pulita. Paola Bonfante dell’Università di Torino ha coordinato l’analisi del genoma del batterio Candidatus endosimbionte dei funghi micorrizici, simbionti delle piante superiori.

Lo studio, in parte condotto dal team della Piattaforma Genomica del PTP (Parco Tecnologico Padano), ha rilevato l'esistenza di un'interazione a livello metabolico tripartito (batterio, fungo, pianta) che fornisce un vantaggio competitivo nell'ottimizzazione dell'assorbimento nutrizionale e protezione da potenziali fitopatogeni delle piante che interagiscono con i funghi micorrizici.

La decodifica del genoma di Candidatus apre nuovi orizzonti nella comprensione dei meccanismi di simbiosi e nelle strategie di ottimizzazione dell'utilizzo dei macro e micronutrienti da parte delle piante, riducendo in questo senso la necessità di fertilizzazione di specie coltivate in modo intensivo quali il riso, il grano e il mais.

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Non vaccinati e invisibili: la lezione del caso di difterite a Palermo

Corynebacterium diphtheriae

Il caso di difterite a Palermo, con la morte di una bimba di 4 anni non vaccinata, porta alla luce una realtà critica: l'eliminazione della malattia, ottenuta con i vaccini, non equivale alla scomparsa del batterio. Senza un'anagrafe vaccinale accessibile e dati aggiornati sulla circolazione dei patogeni, il sistema fatica a intercettare chi resta esposto, e la sorveglianza rischia di restare un esercizio formale invece che uno strumento di prevenzione reale.
Nella foto: batteri Gram-positivi di Corynebacterium diphtheriae, Photo Credit: Public domain, via Wikimedia Commons
 

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