• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Cerca
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • @ Scuola
  • Innova
  • Scienza+20
Home » Scienza e società » Arte e scienza

I numeri della natura

  • Matematica
  • 2279 letture
  • English English
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Matematica

L'animazione inizia presentando una serie di numeri. Si tratta di una sequenza assai famosa e nota da diversi secoli nel mondo occidentale, grazie a Leonardo da Pisa, matematico italiano del XIII secolo, detto anche Fibonacci. Essa è conosciuta quindi come Successione di Fibonacci, anche se era stata descritta molto prima dai matematici indiani.

Si tratta di una successione infinita di numeri naturali, in cui il primo valore è ,il successivo è 1 e, in seguito, ogni numero si ottiene sommando i due precedenti.

I numeri di questa successione sono presenti in numerose applicazioni, ma una delle più conosciute è la Spirale di Fibonacci , che è sempre stata utilizzata come approssimazione della Spirale aurea (un tipo di spirale logaritmica) perché è più facile da rappresentare utilizzando un semplice compasso da disegno.
Questa spirale viene mostrata nell'animazione successiva, in cui appare subito dopo i primi valori della successione illustrando il processo di costruzione di una di queste spirali.

Creeremo innanzitutto alcuni quadrati che corrispondono ad ogni valore della sequenza:1x1 - 1x1 - 2x2 - 3x3 - 5x5 - 8x8, ecc. i quali sono disposti come illustrato nella figura a sinistra.
Successivamente disegniamo un arco pari a un quarto di circonferenza (90 °) all'interno di ogni quadratino; guardando il grafico a destra possiamo facilmente vedere come si costruisce passo dopo passo la Spirale di Fibonacci .
Ho introdotto una piccola correzione ottica nell'animazione al fine di ottenere una curva più simile a una vera Spirale aurea (più armonica ed equilibrata), come spiegato in questa tavola. E' un po' come quando si cerca di approssimare un'ellisse disegnando un ovale con segmenti circolari: il risultato non è esattamente una vera ellisse. E si vede.

NOTA IMPORTANTE: osservando l'animazione si ha l'impressione che la Spirale di Fibonacci (o la Spirale aurea, non importa) sia all'origine della forma di un Nautilus, ma questo non è assolutamente corretto.
E' curioso, perché se si esegue la seguente ricerca in Google Immagini: “spirale+ nautilus” si vedrà come moltissime immagini suggeriscano come questa conchiglia sia davvero costruita in base al sistema descritto precedentemente.
Ma questo non è corretto, come descritto in questa altra pagina.

La verità è che mi sono accorto di questo quando avevo completamente finito la sceneggiatura di questo progetto ed ero troppo pigro per cambiare. Quindi devo confessare che con questa animazione ho barato un po'. Oppure, spiegando la cosa in un modo più "gentile", si potrebbe dire che mi sono preso una licenza artistica ;-)

Una volta apparso il Nautilus procediamo con la seconda parte dell'animazione. Essa introduce il concetto di Sezione aurea attraverso la costruzione di un Rettangolo aureo. Per ottenerlo, partiamo da un semplice quadrato e utilizziamo un metodo classico che richiede soltanto una riga e un compasso. Il processo completo può essere osservato nella seguente serie di illustrazioni:

Si tratta di un rettangolo molto speciale conosciuto fin dai tempi antichi. Soddisfa il seguente rapporto, noto anche come Sezione aurea o Divina Proporzione: il rapporto tra la somma delle dimensioni (a+b) e la dimensione maggiore (a) è uguale al rapporto tra la dimensione maggiore (a) e quella minore (b).

Il risultato di questo rapporto (cioè la divisione di a per b) è un numero irrazionale chiamato Phi da non confondere con — Pi— - e il suo valore si approssima a 1,61803399…
Inizialmente non era concepito come una vera e propria "unità di misura", ma come una semplice relazione di proporzionalità tra due segmenti. Un numero che ritroviamo in molte opere create dall'uomo nell'arte e nell'architettura, dalla civiltà assiro babilonese sino ai giorni nostri, passando per la Grecia antica o il rinascimento.

SOLO UNA CURIOSITÀ: nell'animazione non è evidente, ma esiste una profonda connessione tra la Successione di Fibonacci e la Sezione aurea.
Ne avete un esempio a destra (ne vedremo poi un altro): se dividiamo ogni numero della Successione di Fibonacci per il numero precedente, il risultato tende a Phi. Tanto più alto è il numero, quanto maggiore è l'approssimazione (considerate che Phi, come tutti i numeri irrazionali, ha un numero infinito di decimali).

Facciamo un passo avanti con l'animazione, introducendo un nuovo concetto, forse meno noto ma altrettanto importante, l'Angolo aureo. Cioè, il rapporto proporzionale angolare tra due segmenti circolari:

Anche questi due segmenti circolari sono ottenuti con la stessa proporzionalità aurea, ma in questo caso il valore dell'angolo formato dal minore dei due è un altro numero irrazionale, che possiamo semplificare e arrotondare al valore 137,5 º
E questo valore è profondamente presente in natura. Questo è il prossimo concetto che vediamo nell'animazione: come configurare la struttura formata dai semi di girasole.
Osservate le figure che seguono:

  • Aggiungiamo un primo seme rosso.
  • Ruotiamo di 137,5º
  • Aggiungiamo un secondo seme di colore verde e torniamo al centro.
  • Ruotiamo di altri 137,5º
  • Aggiungiamo un terzo seme ocra e torniamo al centro, proprio accanto al primo seme.
  • Ruotiamo di altri 137,5º…

... E così via, seme dopo seme, otterremo a poco a poco una sorta di distribuzioni come quelle illustrate nelle seguenti figure.

In questo modo si arriva alla caratteristica struttura del girasole, in cui tutti i semi sono disposti nel modo più compatto possibile. L'abbiamo sempre detto: la natura è saggia :-)
UN'ALTRA CURIOSITÀ: Vi ricordate che avevamo osservato che c'era una profonda connessione tra la Successione di Fibonacci e la Sezione aurea? Bene, adesso abbiamo un altro punto di incontro tra questi due concetti. Osservate le immagini di questo girasole:

Osservando attentamente la configurazione dei semi vedrete apparire una sorta di pattern a spirale. Nella figura in alto a sinistra abbiamo evidenziato tre tipologie di spirali che si possono trovare su quasi tutti i girasole.
Bene, se si osserva una delle tipologie, ad esempio quella in verde, e si passa all'illustrazione in alto a destra è possibile verificare che le spirali di questo tipo sono presenti in un determinato numero, più precisamente 55 spirali. Guarda caso un numero che si trova all'interno della Successione di Fibonacci ;-)

E ci sono altri esempi simili nelle due tavole superiori, in azzurro e arancione, anche in questo caso disposti secondo valori che si trovano all'interno della successione: 34 e 21 spirali.
In linea di principio, tutti i girasoli del mondo presentano un numero di spirali che si trova all'interno della Successione di Fibonacci . Potete andare in campagna e cercare una piantagione se volete esserne sicuri :-)
Potete anche utilizzare questa immagine di un girasole reale o andare su questo sito dove viene spiegato questo fenomeno, insieme ad altre curiosità.
A proposito, vi consiglio di visitare il sito di Ron Knott , un matematico dell'Università del Surrey in Inghilterra. Il suo sito è pieno di informazioni preziose ed istruttive, tutte spiegate molto bene e con aspetti curiosi e divertenti in abbondanza.

Siamo finalmente alla terza fase dell'animazione in cui ci confrontiamo con un concetto che è un po' meno conosciuto rispetto agli altri: la Tassellatura di Voronoi, detta anche Tassellatura di Dirichlet.
Ho scoperto questo fenomeno grazie al sito personale di Hector Garcia, che visito quasi quotidianamente (e pur essendo un blog dedicato alla cultura giapponese e tutto ciò che è legato a quel paese, di tanto in tanto ci allieta con altri interessanti argomenti , come questo su Delaunay e Voronoi).
Queste formazioni geometriche si basano su un modello di distribuzione che è facilmente riconoscibile in molte strutture naturali, come le ali di alcuni insetti o le piccole ramificazioni capillari sulle foglie di alcune piante.
È anche ampiamente utilizzato per ottimizzare i sistemi di distribuzione sulla base di aree di influenza, per esempio nelle decisioni relative a dove installare le antenne telefoniche, o dove costruire i vari punti vendita di una catena di pizzerie.
Permettetemi di mostrarvi un modo molto intuitivo per capire come si forma una tassellatura di Voronoi:

Immaginate di avere due punti: uno rosso e l'altro blu (in alto a sinistra). Iniziate disegnando un segmento che unisce questi punti e poi una seconda linea ortogonale proprio nel mezzo. Abbiamo appena trovato la bisettrice del segmento che congiunge questi due punti.
In alto a destra abbiamo aggiunto un terzo punto verde, generando due nuove bisettrici che si intersecano con la prima.
Se continuiamo ad aggiungere punti generando ulteriori bisettrici, con le loro intersezioni, arriveremo ad una serie di —Tessere di Voronoi—intorno ad una serie di "punti di controllo". Così, il perimetro di ciascuna di queste tessere è equidistante dai punti vicini e delimita la loro area di influenza.
Tutti questi segmenti che connettono i punti formano una struttura triangolare detta Triangolazione di Delaunay . Nella figura qui sotto potete osservare il processo, man mano che si aggiungono i punti:

Su internet si possono trovare siti interattivi (come questo) in cui si possono disegnare punti, spostarli, e verificare come la struttura si modifica in tempo reale.
Infatti, se abbiamo una serie di punti sparsi a caso nel piano, il modo migliore per trovare correttamente la Tassellatura di Voronoi per questo dato insieme è di utilizzare la triangolazione di Delaunay. E in effetti, è proprio questo il concetto illustrato dall'animazione: prima la Triangolazione di Delaunay e poi, successivamente, la Tassellatura di Voronoi .
Tuttavia, per poter disegnare correttamente una Triangolazione di Delaunay è necessario soddisfare le cosiddette “Condizioni di Delaunay ”. Questo significa che: una rete di triangoli può essere considerata una triangolazione di Delaunay se tutte le circonferenze circoscritte di tutti i triangoli della rete sono "vuote".
Si noti che in realtà, dato un certo numero di punti nel piano, non c'è un unico modo di disegnare i triangoli, ce ne sono molti. Ma solo una triangolazione possibile soddisfa questa condizione. È molto semplice: disegniamo un triangolo utilizzando 3 punti solo se la circonferenza circoscritta creata con questi 3 punti è "vuota" (non contiene alcun altro punto).
Lo si può vedere nel grafico che segue, tratto da Wikipedia:

Ruotando di 90 gradi ogni lato del triangolo rispetto al punto medio dopo aver definito la Triangolazione di Delaunay (in alto a sinistra), si può costruire la Tassellatura di Voronoi (in alto a destra). Questo è esattamente quello che mostra l'animazione, prima che l'obiettivo si ritragga per per mostrarci la struttura dell'ala di libellula.
Potremmo anche utilizzare i centri di ogni circonferenza, segnati in rosso, in quanto questi corrispondono ai vertici delle Tessere di Voronoi .

Naturalmente, sono abbastanza sicuro di una cosa: se prendiamo una vera libellula, e analizziamo le ali con l'aiuto di una lente di ingrandimento o di un microscopio (esempio), troveremo eccezioni e scostamenti. Ma la somiglianza tra le due strutture è evidente.

5 ottobre, 2011 da Manuel Cristoba...


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell’immagine. Non c’è distinzione tra maiuscole e minuscole.

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

Manuel Cristobal Vila Laguarta
ritratto di Manuel Cristobal Vila Laguarta
Comunicazione e divulgazione scientifica
Etereae studios

Materiali correlati

Video

Natura e matematica
See video

Libri che ti potrebbero interessare

Ekeland, Ivar. A caso. La sorte, la scienza, il mondo. 1992
Odifreddi, Piergiorgio. C'è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria. 2011
Stewart, Ian. Dio gioca a dadi?. 1993
Stewart, Ian. Domare l'infinito. Storia della matematica dagli inizi alla teoria del caos. 2011
Posamentier, Alfred S., and Lehmann Ingmar. I (favolosi) numeri di Fibonacci. 2011
  •  
  • 1 of 6
  • ››
La biblioteca di Scienza in rete>>

Più letti

  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
  • Anno
  • Mappa del rischio sismico (304)
  • Arriva la "slow medicine" (281)
  • La sindrome del Salto di Quirra (170)
  • La brutta fine di una cattiva legge (139)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (137)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (564)
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad (318)
  • Mappa del rischio sismico (304)
  • Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni (295)
  • Arriva la "slow medicine" (284)
  • Cannabis: perché ora è pericolosa (2,643)
  • Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute (1,443)
  • Alba, Luna e Mercurio (1,316)
  • Homo immortalis. Una vita quasi infinita (1,015)
  • Alla scoperta di luce e colori (900)
  • Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita (7,130)
  • La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo (6,233)
  • Tasse universitarie: fatti, miti e ideologia (5,239)
  • I laboratori del Gran Sasso (4,858)
  • La lingua dei segni (4,197)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • La brutta fine di una cattiva legge 23 Maggio 2012
  • La sindrome del Salto di Quirra 23 Maggio 2012
  • Arriva la "slow medicine" 22 Maggio 2012
  • La preparazione del documento per Rio+20 21 Maggio 2012
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad 18 Maggio 2012
  • Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa
    • Università

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Master

  • macsis   
    mcs

Copyleft

Crediti

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team