Roncarolo: ora il Ministro pubblichi le carte di Stamina

Read time: 2 mins

"La sentenza del TAR del Lazio mi sorprende e mi rattrista perché una volta di più dimostra che in Italia non esiste una cultura scientifica ed una informazione adeguata ai tempi moderni. Il comitato scientifico di cui ho fatto parte è composto da esperti autorevoli, per lo più medici, che hanno attentamente esaminato il materiale fornito e che hanno concluso che non è possibile utilizzare il metodo Stamina, neanche per uso compassionevole, per garantire la sicurezza dei pazienti.
Pensare che il comitato di esperti  non abbia messo al primo posto l'interesse dei malati e che si sia espresso sulla base di opinioni preconcette e una non ben definita "dipendenza ideologica" è inconcepibile, mi offende e offende tutti coloro che come me hanno dedicato la propria vita professionale alla cura dei bambini con malattie genetiche.

Ben comprendo la disperazione dei malati e delle loro famiglie che, impotenti di fronte alla malattia e frustrati dai  molti limiti della medicina moderna, non si arrendono e vogliono sperimentare "qualsiasi cosa"; ma al tempo stesso condanno coloro che strumentalizzano il dolore di queste famiglie per raggiungere i propri scopi (anche commerciali) e non rispettare le regole internazionali delle sperimentazioni cliniche, cioè le regole della scienza in questo campo.
Per quanto riguarda i miei colleghi che si sono espressi in favore del metodo Stamina li inviterei a prendere visione del materiale consegnato dal Signor Vannoni al Ministero della Salute prima di esporsi ulteriormente. A tal proposito riterrei molto utile che il Ministero rendesse pubblica tutta la documentazione su cui si è basato il giudizio del comitato scientifico di esperti. Infine, per quanto riguarda la necessità di sottoporre il metodo Stamina alla valutazione di esperti internazionali, la richiesta sarebbe totalmente legittima, se la comunità scientifica internazionale non si fosse già espressa pubblicamente e in più sedi contro il metodo Stamina perché non sicuro e privo di efficacia scientificamente dimostrata (vedi articoli apparsi su Nature, Science, The scientist et.)."

Maria Grazia Roncarolo
Membro Comitato Scientifico della sperimentazione del metodo Stamina


Articoli correlati

altri articoli

In memoria di Carlo Bernardini

Carlo Bernardini, con Pietro Greco, il 16 febbraio 2013, alla prima edizione di OrvietoScienza.

Giovedì 21 giugno Carlo Bernardini ci ha lasciato. Era nato a Lecce il 22 aprile 1930. Aveva, dunque, appena compiuto 88 anni. E aveva, soprattutto, una voglia ancora indomita di continuare le sue battaglie ideali. Con la lucidità, la determinazione e l’umanità di sempre.

Forse è persino inutile ricordare chi sia stato, Carlo. Forse non c’è persona che si occupi in qualsiasi modo e ambito di scienza che non lo conosca. Tuttavia non tutti conoscono, forse, tutte le sue facce. Tutti gli ambiti in cui, da intellettuale autentico, si è cimentato.