• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Cerca
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • @ Scuola
  • Innova
  • Scienza+20
Home » Campi del sapere » Scienze della vita

Ricordiamoci del passato

  • 2225 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Biologia dei

Le due cartelle cristalline di Lilia Alberghina e la presentazione problematica di Ernesto Carafoli  richiamano alla mente (anche per alcuni dei termini coinvolti) discussioni avvenute più di mezzo secolo fa in settori connessi con i primi tentativi di dare dignità scientifica all'elaborazione dell'informazione.

E' interessante ancora ricordare che, anticipando l'osservazione di Ernesto Carafoli sul proliferare di definizioni diverse dello stesso concetto, Lotfi Zadeh, ieratico ingegnere di Berkeley, di origine russa, aveva dichiato negli anni '60 che una delle ragioni principali che lo avevano indotto a sviluppare la sua idea di insieme fuzzy, era stato il fatto di avere registrato decine e  decine di definizioni diverse di concetti chiave nella (ingegneristica) teoria del controllo. "Sfumando" il formalismo matematico - si era detto - e dandogli la possibilità di essere "meno preciso", laddove la sua precisione non era necessaria ma anzi ingombrante, si sarebbe potuto ridurre il proliferare di definizioni.

Bene ha fatto Carafoli a chiedere chiarezza e bene fa Alberghina a sottolineare le vie che si dovrebbero seguire per prendere il meglio di questa nuova impostazione, ma temo che il problema posto - in generale - sia di più difficile soluzione.

Il tumultuoso evolversi di tecniche e conoscenze rompe gli schemi disciplinari consueti senza (riuscire a) proporne subito di nuovi; usa molto metodologie e schemi interdisciplinari ma senza che si siano realmente sviluppati e messi a punto metodi di controllo che assicurino il rispetto dei livelli di rigore proprio degli ambiti disciplinari concorrenti.

Un film già visto tra gli anni '40 e '60 del secolo scorso in quel crogiuolo caotico e creativo che fece interagire logici, biologi, fisici, matematici, ingegneri, psicologi e quant'altro in luoghi insoliti per l'accademia, come gli incontri organizzati dalla Jociah Macy Foundation (stiamo parlando di personaggi del calibro di John von Neiumann, Norbert Wiener, Warren McCulloch, John Bigelow, Claude Shannon).

Da questo guazzabuglio di scoppiettanti riflessioni e  idee visionarie nacquero la cibernetica, la teoria dell'informazione, e poi, a catena, la teoria generale dei sistemi, le scienze cognitive, l'intelligenza artificiale, l'informatica. L'idea di partenza era che molti settori dovevano dialogare più di prima in un fecondo rapporto intredisciplinare, rompendo gli steccati tradizionali e accademici.

Poi tutto è finito, nel senso che vi è stata una normalizzazione, almeno apparentemente. Ma non è così. I problemi non risolti prima o poi riafforano, magari in settori diversi. Carafoli giustamente afferma che «dire, genericamente, che si tratta  di andare oltre l'approccio riduzionistico per approdare a quello olistico - sin qui tutti ci arrivano -  non basta.»

Come non condividere, ma anche come non ricordare quanto già accaduto. Forse, per vedere come, in forma diversa, certi problemi (non risolti) ritornano e come sia diffusa la tendenza ad accontentarsi di enunciazioni verbali quando sbattiamo la testa contro il muro, vale la pena di rileggere il libro di David Berlinski, On System Analysis, MIT Press, 1976.

Mi si può giustamente obiettare che sto mettendo assieme cose diverse. Allora c'era il caos (creativo quanto si vuole, ma sempre caos) perché, appunto, stavano nascendo discipline nuove, ricerche e indagini che avevano a che fare con nozioni innovative come quella di informazione, non inquadrabili negli schemi tradizionali. Si veda, per esempio, il bel libro di Leone Montagnini (Le Armonie del disordine, Memorie dell'Istituto veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia, 2005).

Questo è vero ma io sono convinto che sia solo una parte della storia. In forme profondamente diverse, come sempre accade nell'agire umano, si sta ripresentando lo stesso scenario a cui ho accennato, perché sorge ancora una volta l'esigenza di avere impostazioni interdisciplinari o che comunque superino visioni settoriali. Per fare questo in modo del tutto generale non abbiamo strumenti concettuali adatti. Trovo quindi utilissima l'indicazione di Alberghina di due definizioni particolarmente pregnanti e gravide di utili sviluppi così come il suo mettere in guardia contro gli usi gattopardeschi dei nomi a fini non encomiabili, ma se la storia (della scienza) ci insegna qualcosa, nei settori emergenti e di confine, il problema del proliferare di definizioni (spesso fumose) e di rifarsi ai nuovi paradigmi come ad amuleti continuerà a sussistere fino a quando non ne sapremo un po' di più, ad esempio, di interdisciplinarità e di rapporto tra riduzionismo e olismo. Proprio per evitare di ripetere gli errori del passato (gli errori sono fondamentali per procedere nella conoscenza, ma proprio per questo è bene farne di nuovi) forse vale la pena di rivisitare l'origine delle discipline che ho citato.

Ah, a proposito, prima di finire volevo ricordare che la teoria degli insiemi fuzzy si è sviluppata (anzi è proliferata) ed ha generato nuovi risultati, interessanti idee e chiarificazioni, utili applicazioni (assieme - a volte - a dubbie considerazioni e dibattiti inconsistenti) ma non ha minimamente contribuito a ridurre il numero di definizioni in competizione nella teoria del controllo, che ha trovato il suo equilibrio e ha risolto i suoi problemi (quando li ha risolti) usando le sue tecniche tradizionali.

24 luglio, 2009 da Settimo Termini


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell’immagine. Non c’è distinzione tra maiuscole e minuscole.

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

Settimo Termini
ritratto di Settimo Termini
Computer Science
Università di Palermo

Materiali correlati

Intervento del blog

Systems Biology: ma che cos’è in realtà?

Articolo

La biologia dei sistemi e l'innovazione biotech

Più letti

  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
  • Anno
  • Mappa del rischio sismico (257)
  • Arriva la "slow medicine" (218)
  • Tutto o quasi sui terremoti Italiani con l'app dell'INGV (115)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (115)
  • E' presto per curare col bisturi diabete e ipertensione (90)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (542)
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad (313)
  • Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni (291)
  • Mappa del rischio sismico (257)
  • Nucleare iraniano, la diplomazia unica opzione praticabile (254)
  • Cannabis: perché ora è pericolosa (2,631)
  • Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute (1,440)
  • Alba, Luna e Mercurio (1,299)
  • Homo immortalis. Una vita quasi infinita (1,011)
  • Alla scoperta di luce e colori (898)
  • Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita (7,120)
  • La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo (6,232)
  • Tasse universitarie: fatti, miti e ideologia (5,235)
  • I laboratori del Gran Sasso (4,857)
  • La lingua dei segni (4,195)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • La sindrome del Salto di Quirra 23 Maggio 2012
  • Arriva la "slow medicine" 22 Maggio 2012
  • La preparazione del documento per Rio+20 21 Maggio 2012
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad 18 Maggio 2012
  • Nucleare iraniano, la diplomazia unica opzione praticabile 18 Maggio 2012
  • Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa
    • Università

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Master

  • macsis   
    mcs

Copyleft

Crediti

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team