• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • Canale scuola
  • Canale Innova
Home » Campi del sapere » Scienze della vita

Nuove strategie per curare l'AIDS

  • 2761 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Terapia genica

Finora, solo una persona sembra sia stata 'curata' dall'AIDS: un paziente che aveva sviluppato una leucemia in seguito all'immunodeficienza acquisita causata dal virus dall'HIV  e che aveva ricevuto un trapianto di midollo osseo da un donatore risultato naturalmente immune al virus.

Il fenomeno della resistenza 'naturale' al virus dell'HIV è spiegabile attraverso la modalità di ingresso del virus nell'uomo. Infatti il virus penetra nelle cellule del nostro sistema immunitario attraverso un recettore di superficie, una proteina chiamata CCR5. Circa il 10 % della popolazione europea è portatrice di un polimorfismo che codifica per una variante nella sequenza proteica del recettore e le rare persone che possiedono due copie del polimorfismo - come il donatore di midollo di cui sopra - producono un recettore a cui il virus non riesce a legarsi, risultando perciò naturalmente resistenti all'HIV. Quindi si stanno cercando strategie di terapia genica per mimare questo fenomeno e modificare il DNA in modo da rendere le persone 'artificialmente' resistenti all'ingresso del virus.

Il Dottor Carl June e i suoi colleghi dell'università della Pennsylvania hanno messo a punto una nuova tecnica di terapia genica che prevede prima la modifica del DNA codificante il recettore CCR5 nelle cellule dei pazienti sieropositivi, quindi la reinoculazione delle cellule modificate negli stessi pazienti. Attualmente il primo trial clinico - in collaborazione con una piccola azienda biotecnologica californiana, la Sangamo Biosciences - è in corso per verificare se le cellule resistenti modificate sono in grado di ricostituire il sistema immunitario del paziente danneggiato dal virus e trattare così l'immunodeficienza. Questa nuova tecnologia si basa su fattori di trascrizione presenti nel nostro corpo, chiamati proteine “zinc fingers”, che  legano il DNA in modo specifico riconoscendo sequenze di aminoacidi cisteina-istidina e quindi reprimono la trascrizione genica. Queste proteine sono particolarmente interessanti perché hanno una struttura a 'moduli' e possono quindi riconoscere diversi tipi di sequenze di DNA, nonché essere manipolate artificialmente per creare sequenze bersaglio ad hoc e fare sì quindi che il fattore di trascrizione reprima il gene desiderato.

In linea teorica, quindi, tali proteine dovrebbero essere in grado di modificare il DNA in ogni sito desiderato di un cromosoma animale o vegetale. Se queste premesse teoriche venissero mantenute in pratica, tale approccio fornirebbe un metodo generale per creare organismi geneticamente modificati, trattare malattie genetiche come l'emofilia o l'anemia falciforme o altre attualmente prive di cure, e anche operare interventi a livello della linea germinale umana.

Tali interventi di terapia genica a livello di oociti o spermatozoi sarebbero ereditabili e quindi, come tali, eticamente controversi. Secondo alcuni commentatori in bioetica essi rappresenterebbero l'inizio di una pericolosa 'slippery slope' (china scivolosa) verso la scelta delle caratteristiche per i nostri figli e come tali, dovrebbero essere vietati per un principio di precauzione, secondo cui dobbiamo sempre immaginarci il 'peggior scenario possibile' in termini di conseguenze di una nuova tecnologia.

Dal punto di vista scientifico, però, deve essere messo in chiaro che allo stato attuale delle conoscenze – e per molti anni ancora a venire- i codiddetti “designer babies” (bambini per cui saremmo in grado di scegliere il colore degli occhi e dei capelli, insieme a tratti complessi come l'intelligenza, le capacità atletiche o altri caratteristiche della personalità) rimangono uno scenario fantascientifico riservato agli schermi televisivi o cinematografici (come, per esempio, già 'Gattaca' nel 1997).

La terapia genica, dopo un iniziale momento di grande entusiasmo, è stata bersaglio di aspre critiche in seguito al trial clinico francese contro l'ADA-SCID (un'immunodeficienza severa su base genetica che obbliga chi è colpito a vivere in una “bolla” protettiva completamente sterile) in cui alcuni bambini trattati con il vettore virale  hanno poi sviluppato leucemie. Negli ultimi anni però la terapia genica sembra aver mantenuto alcune delle iniziali promesse terapeutiche, portando per esempio nel 2008  al recupero parziale della vista in Corey Haas, un bambino di otto anni dello stato di New York, US, affetto da una malattia neurodegenerativa del nervo ottico (amaurosi congenita di Leber).

Il principio di precauzione, se applicato alla lettera, non appare quindi sempre come una scelta saggia, soprattutto quando rischia di limitare lo sviluppo di tecnologie che potrebbero portare grandi benefici in medicina. A volte, non è necessario immaginare il peggior scenario possibile per proseguire con lo sviluppo di una tecnologia, pur tenendo conto della sicurezza e delle problematiche etiche.

13 gennaio, 2010 da Silvia Camporesi


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

#1 terapia genica contro malattie autoimmuni

ritratto di Barbara
22 luglio, 2010 - 15:07 da Barbara (non verificato)
vorrei sapere se è in atto una sperimentazione di terapia genica per guarire da malattie come il diabete autoimmune di tipo 1 e la celiachia e se sì, quanto dovremo attendere. Grazie.
  • rispondi

Invia nuovo commento

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

onair

Silvia Camporesi
ritratto di Silvia Camporesi
Biologia molecolare e genetica
Scuola Europea di Medicina Molecolare; Università degli Studi di Milano

Più letti

  • Di oggi
  • Di sempre
  • La ricerca è una cosa da professionisti (92)
  • Il caso Martone e la piaga dei concorsi (89)
  • La situazione del (non) finanziamento italiano sull'AIDS (66)
  • Mondo micro in movimento (49)
  • I segreti della mummia bambina (45)
  • Quarant’anni fa l’uomo sbarcava sulla Luna? (16,041)
  • Le conquiste dell’adroterapia (15,069)
  • Valutazione della ricerca? No, grazie ... (14,429)
  • 2009, anno di Darwin o di Lamarck? (13,266)
  • Consegnate le firme dell'appello per Nerviano (11,394)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Mondi abitati? Ci vuole scienza e fantasia 09 Feb 2012
  • La situazione del (non) finanziamento italiano sull'AIDS 08 Feb 2012
  • Il caso Martone e la piaga dei concorsi 07 Feb 2012
  • Il giro del mondo in otto megalopoli 07 Feb 2012
  • I dubbi sul dottorato in alto apprendistato 07 Feb 2012
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • I laboratori del Gran Sasso
  • Quanta neve in Antartide
  • Tethys e Titano
  • A New Map of the Moon
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Esplora Scienza in rete

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Università
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Copyleft

Crediti

Voglio leggere di:

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team