Covid-19/

Carlo La Vecchia

È professore ordinario di Statistica Medica ed Epidemiologia all’Università degli Studi di Milano. È inoltre temporary advisor all’Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra, ed è iscritto all’Ordine dei Medici e dei Giornalisti di Milano. I principali argomenti di interesse includono l’epidemiologia dei tumori e i rischi associati a dieta tabacco contraccettivi orali ed esposizioni occupazionali od ambientali ad agenti tossici, analisi degli andamenti temporali e della distribuzione geografica nella mortalità per tumori, malattie cardiovascolari, patologie perinatali e altre malattie importanti. 
È autore o coautore di oltre 2.700 pubblicazioni su questi argomenti (oltre 2080 incluse in Pubmed), che hanno ricevuto oltre 119.000 citazioni (H index 157, GS, i10-index 1605, secondo italiano nel settore Clinical Medicin).

Sondaggi: immuni in Italia decine di volte i numeri ufficiali

Secondo una nuova indagine Doxa, a marzo e ad aprile i contagi di Covid-19 sono stati largamente superiori rispetto a quelli ufficialmente registrati.
Crediti immagine: Anastasia Gepp/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Un'indagine Doxa, rappresentativa della popolazione italiana e condotta sul territorio nazionale dal 3 al 7 aprile, sui sintomi correlati a Covid-1,9 ha confermato che il 14% hanno riportato sintomi di tipo Covid-19 nel periodo 13 marzo-7 aprile. Questa proporzione è scesa all’8% in una terza indagine condotta dall’1 al 4 maggio e riferita la periodo 10 aprile-4 maggio. In Lombardia, la proporzione è scesa dal 25% a marzo al 13% nella seconda metà di aprile.

Costi e limiti della precauzione suggerita da un discutibile report scientifico

Il Rapporto "Valutazione di politiche di riapertura utilizzando contatti sociali e rischio di esposizione professionale”, che ha ispirato l'approccio del Governo alla Fase 2, è basato su scenari molto improbabili quando non inverosimili. Sarebbe invece opportuno considerare scenari realistici per non dare luogo con misure troppo restrittive a conseguenze socio economiche drammatiche e non comprimere ulteriormente i diritti fondamentali. Un'analisi dell'economista Giovanni Dosi, gli epidemiologi Carlo La Vecchia e Angelo Moretto e il giurista Gian Luigi Gatta. 
Nell'immagine, Installazione di Dan Flavin, Villa Panza, Varese. Foto di Renata Tinini.

Vorremmo esprimere, da prospettive diverse – quella dello scienziato, dell’economista e del giurista – alcune considerazioni sul Rapporto “Valutazione di politiche di riapertura utilizzando contatti sociali e rischio di esposizione professionale”[1] che presenta la valutazione dei rischi di diffusione epidemica per la malattia Covid-19 associata a diversi scenari di lockdown.

Diminuisce la mortalità per tumore in Europa

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I tassi di mortalità per il tumore della mammella nella UE nel 2019 diminuiranno di circa il 9% rispetto ai tassi registrati nel 2014, grazie a miglioramenti nello screening e nel trattamento della malattia. Il cancro al polmone rimane la principale causa di morte per tumore in entrambi i sessi, con un tasso di mortalità in diminuzione negli uomini e in aumento nelle donne. Tra i dieci siti tumorali in studio, il tumore del pancreas è l’unico a non mostrare andamenti favorevoli in entrambi i sessi