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Ricerca scientifica: Milano chiama Europa

Scopri la vocazione internazionale della ricerca scientifica a Milano analizzando i dati del Settimo Programma Quadro europeo. Un'indagine sui progetti e i partner stranieri.

Premessa

Si può ben dire che Milano sia uno dei principali poli della scienza italiana, almeno nella sua dimensione collaborativa europea e internazionale. Lo dimostrano i dati del Settimo programma quadro (2007-2013) elabrorati da Scienceonethenet (1), dove emergono, oltre ai principali atenei, i grandi centri di ricerca milanesi, soprattutto nel campo della biomedicina, dell’energia, dei nuovi materiali, della biotecnologia e dell’information technology. Ma dove anche centinaia di piccole realtà aziendali lavorano ormai a stretto contatto con partner stranieri in una “Europa della ricerca” ancora in parte da analizzare.

In questo articolo, primo abbozzo del database Italian Research Map (IRM) di Scienceonthenet, si è cercato di verificare su i dati questa vocazione internazionale della ricerca che si svolge a Milano (2). Per far questo abbiamo passato al setaccio tutti i progetti del Settimo programma quadro della Commissione europea (2007-2013) che avessero almeno un partner italiano. Da questo insieme, già cospicuo (circa 5.000 su 20.000 progetti), abbiamo selezionato tutti i progetti (al settembre 2013) con almeno un partner con sede a Milano, per un totale di 1061 progetti. Per quanto ancora incompleti e in via di aggiornamento in questi giorni, i dati presenti sono già sufficienti a mostrare la consistenza della ricerca internazionale che si svolge a Milano.

La mappa della ricerca scientifica internazionale che emerge in questo modo conta circa 240 realtà, dai principali atenei cittadini, al CNR, agli altri grandi centri di ricerca del capoluogo fino alle microaziende che hanno partecipato ad almeno a un progetto FP7 (vedi PDF allegato, tabella 1 pag 12). A un primo colpo d’occhio già si osserva la forte specializzazione milanese su alcuni filoni, in particolare salute,  scienze economico-sociali, nuovi materiali,  energia e ICT, dove gli enti milanesi partecipano da un quarto alla metà dei progetti con partner italiani.

Partecipazione ai progetti FP7 divisi per tema

Euratom-Fusion42150,00%
Health92639815037,69%
Energy3091373525,55%
SSH - Socio-economic sciences and Humanities2051213730,58%
ICT - Information and communication technologies194395623824,90%
NMP - Nanoscinces, Nanotechnologies, Materials and new Production Technologies6944119222,38%
Ideas-ERC35442185324,31%
Euratom-Fission126511121,57%
KBBE - Food, Agricultural and Biotecnology4232575119,84%
Environment4182204219,09%
SME - Re search for the benefit of SMEs7953266219,02%
Security2321292418,60%
Space210982020,41%
Transport5613115517,68%
People910077812916,58%
JTI - Joint Tecnology Iniziatives5011312317,56%
SIS - Science in society155801012,50%
Infrastructures - Research Infrastructures3262132210,33%
Regions - Regions of Knowldge752827,14%
INCO - Activities of International Cooperation1615535,45%
Regpot1841417,14%
COH - Support for the coherent development of research policies24200,00%
GA22600,00%
Total209384942106121,47%

Limiti e prospettive dello studio

Si tratta di risultati ancora preliminari, frutto del lavoro su una base dati fornita dalla Commissione europea. In questa prima release ci siamo limitati al livello di ateneo e centro di ricerca, senza scendere nel dettaglio dei dipartimenti e istituti (tranne che per il CNR Milano, vedi PDF allegato, tabella 2 pag 20). Inoltre non abbiamo preso in considerazione per ora l’entità economica dei progetti, né abbiamo normalizzato il numero dei progetti che ogni ente/ateneo si è aggiudicato, per esempio sul numero di ricercatori o su altri parametri. Saranno questi i prossimi passi del Progetto Italian Research Map (IRM) che il portale Scienceonthenet compirà nel 2014, fino ad arrivare a una fotografia completa e accurata dei protagonisti della ricerca italiana nei loro collegamenti con l’Europa. 

Ancora poca Europea nella ricerca

Si insiste giustamente sulla dimensione sempre più transnazionale che dovrebbe assumere la ricerca scientifica: per questo in sede europea è nata la strategia ERA (European Research Area) che, attraverso il Settimo programma quadro e ora con il nuovo programma Horizon 2020, intende aumentare efficacia e innovazione della ricerca su scala continentale con una vera cooperazione fra i 28 stati che costituiscono l’Unione. Tuttavia, il grado di internazionalizzazione delle ricerche nazionali è ancora basso, sia in termini finanziari (il 7% dei fondi ai diversi paesi arriva dai progetti europei, quota che dovrebbe salire al 10% con Horizon 2020), sia se si guarda alle reti collaborative esistenti, la maggior parte delle quali si sviluppano ancora entro i confini nazionali (4, 5, 6).

Una mappa della ricerca italiana e milanese

Ma torniamo ai nostri dati per saggiare sul campo il grado di internazionalizzazione della realtà scientifica milanese. Già tagliando i dati italiani al livello dei primi dieci enti come numero di progetti, si hanno alcune sorprese: per esempio, il fatto che il Centro studi Fiat sia il quarto contractor italiano. Un risultato molto positivo lo segna anche il CNR primo nel numero dei progetti europei. Un altro dato che salta all’occhio è la presenza, nei primi dieci enti italiani, del Politecnico e dell’Università degli Studi di Milano, rispettivamente terzo e decimo.  

Primi 10 contractor in Italia

OrganizzazioneNumero progetti
Consiglio Nazionale delle Ricerche575
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna201
Politecnico di Milano189
Centro Richerche Fiat Scpa162
La Sapienza - Università di Roma161
Politecnico di Torino153
Università degli Studi di Padova150
Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)136
Università degli Studi di Firenze121
Università degli Studi di Milano115

Contractor di Milano con almeno 10 progetti

OrganizzazionePosizione in ItaliaNumero progetti
Politecnico di Milano3189
Università degli Studi di Milano10115
Università Cattolica del Sacro Cuore2459
Consiglio Nazionale delle Ricerche (*solo istituti di Milano)1*57
Ospedale San Raffaele3056
Università degli Studi di Milano Bicocca3145
Telecom Italia SpA3144
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri4135
Università Commerciale Luigi Bocconi4135
Ricerca sul Sistema Energetico - Rse Spa4537
Fondazione Eni Enrico Mattei4832
Istituto Europeo Di Oncologia Srl6523
Txt E-solutions Spa6920
Università Vita-Salute San Raffaele6920
Cf Consulting Finanziamenti Unione Europea Srl7419
IFOM Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare7918
Istituto Clinico Humanitas10014
Istituto Nazionale dei Tumori10513
Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta11312
Fast - Federazione Delle Associazioni Scientifiche E Tecniche13810

E’ interessante considerare, quindi, i contractor milanesi che hanno partecipato ad almeno 10 progetti, dove spiccano i principali atenei, di nuovo il CNR, e centri importanti quali Istituto Mario Negri, Fondazione San Raffaele, Telecom, RSE, Humanitas, Fondazione Mattei e altri ancora.

Un segnale di qualità è rappresentato anche dal fatto che, mentre i contractor milanesi sono circa il 10% del totale nazionale, il numero di progetti a cui partecipa un ente milanese supera il 20%, e la media progetti per contractor è 4,38 per gli enti milanesi contro il 2,36 per gli altri.

Media Partecipanti/progetti

[TABLE]

I ranking ovviamente cambiano e diventano più informativi quando si vanno ad analizzare alcuni dei 22 temi in cui si articola il Settimo programma quadro. Ecco allora comporsi una mappa più articolata degli enti in base ai temi salute, energia, ambiente, ICT, nucleare, Ideas, nanotecnologie, People, infrastrutture, KBBE, JTI, regioni, spazio….

Health

OrganizzazioneNumero 
di progetti
Ospedale San Raffaele23
Università degli Studi di Milano22
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri20
Università Cattolica del Sacro Cuore17
Università Vita-Salute San Raffaele12
Università degli Studi di Milano Bicocca10
Istituto Europeo Di Oncologia Srl10
Cf Consulting Finanziamenti Unione Europea Srl9
Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta8
IFOM Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare7
Istituto Nazionale dei Tumori6
Università Commerciale Luigi Bocconi5
Molecular Medicine Spa4
Istituto Clinico Humanitas4

ICT

OrganizzazioneNumero di progetti
Politecnico di Milano61
Telecom Italia SpA43
Txt E-solutions Spa16
Università degli Studi di Milano14
Consiglio Nazionale delle Ricerche10
Alcatel-lucent Italia S.P.A.9
Cefriel - Societa Consortile A Responsabilita Limitata8
Ospedale San Raffaele7
Scs Srl6
Università Cattolica del Sacro Cuore5
Cf Consulting Finanziamenti Unione Europea Srl5
Testaluna Srl4
Ricerca sul Sistema Energetico - Rse Spa4

IDEAS

OrganizzazioneNumero di progetti
Università Commerciale Luigi Bocconi12
Università degli Studi di Milano7
Politecnico di Milano6
Ospedale San Raffaele5
Istituto Europeo Di Oncologia Srl4
IFOM4
Università degli Studi di Milano Bicocca3
Istituto Clinico Humanitas3
Università Vita-Salute San Raffaele2
Ospedale San Raffaele2
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri2
Consiglio Nazionale delle Ricerche2
Moxoff Srl-spin Off Del Politecnicodi Milano1

NMP

OrganizzazioneNumero 
di progetti
Consiglio Nazionale delle Ricerche23
Politecnico di Milano20
Università degli Studi di Milano Bicocca4
Txt E-solutions Spa4
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri3
Fondazione Politecnico Di Milano3
Università degli Studi di Milano2
Università Cattolica del Sacro Cuore2
Ticonuno Srl2
Rso Spa2
IFOM2
Filarete S.R.L.2
Cestec2

Le collaborazioni internazionali

Le nostre elaborazioni consentono di osservare infine la ragnatela di collaborazioni nazionali e internazionali ai quali risultano collegati gli enti di ricerca milanesi, nonché le sottoreti collaborative analizzate per tema. Si delinea così una vera e propria mappa quantitativa e qualitativa dell’“Europa della conoscenza” in cui anche Milano è un nodo importante della rete scientifica continentale.

Paesi che collaborano con enti di Milano

Milano: primi partner stranieri per tema

ContractorPartecipazioni a progettiTema
Fraunhofer Gesellschaft zur Förderung angewandter Forschung e. V.53ICT
The Chancellor, Masters, And Scholars Of The University Of Cambridge44HEALTH
Fraunhofer Gesellschaft zur Förderung angewandter Forschung e. V.18NMP
Joint Research Centre12ENVIRONMENT
Centre national de la recherche scientifique12INFRASTRUCTURES
Stichting Dienst Landbouwkundig Onderzoek12KBBE
Deutschen Zentrums für Luft - und Raumfahrt10TRANSPORT
Fraunhofer Gesellschaft zur Förderung angewandter Forschung e. V.9SME
Universidad Pontificia Comillas8ENERGY
Centro De Investigaciones Energeticas, Medioambientales Y Tecnologicas-ciemat8EURATOM-FISSION
Centre national de la recherche scientifique8PEOPLE
Katholieke Universiteit Leuven8SSH
Deutschen Zentrums für Luft - und Raumfahrt7SPACE
Commissariat à l’énergie atomique et aux énergies alternatives (CEA)5JTI
Fraunhofer Gesellschaft zur Förderung angewandter Forschung e. V.5SECURITY
Ecole Polytechnique Federale De Lausanne3IDEAS-ERC
Aarhus Universitet3SIS
Aristotelio Panepistimio Thessalonikis1EURATOM-FUSION
Bay Zoltan Alkalmazott Kutatasi Kozhasznu Nonprofit Kft.1INCO
Asociacion Cluster Del Sector Audiovisual De Euskadi -euskadiko Ikustentzunezko Klusterra1REGIONS
Panepistimio Ioanninon1REGPOT

I prossimi passi del progetto IRM

Mappare la ricerca italiana nei suoi rapporti con l’Europa è l’intento del progetto IRM di Scienceonthenet che qui abbiamo brevemente illustrato nei suoi primi risultati riferiti alla realtà milanese. I prossimi passi prevedono di scendere nel dettaglio dei singoli istituti/dipartimenti, ottenere trend temporali, normalizzare i dati per parametri che consentano corrette valutazioni di performance dei vari contractor, riportare in opportune mappe e infografiche le reti collaborative europee in modo da facilitare al massimo la loro interpretazione. 

Dettaglio progetti/ istituti Mi del CNR

Non nascondiamo che il fine ultimo di IRM è di essere da un lato termometro del grado di internazionalizzazione della ricerca italiana, che consenta di mettere in campo strategie di rinforzo basate su conoscenze solide della situazione attuale, e dall’altro una valida guida per la scelta del “giusto partner” per gli operatori italiani e stranieri.

Analisi e visualizzazione dati: Sergio Cima, Emanuele Conti, Carlo Toccaceli Blasi
Ha collaborato: Michele Bellone

 Si ringrazia la Commissione Europea, CORDIS, e l’Ufficio Attività e Relazioni con le Istituzioni Europee del CNR per i dati sul CNR milanese.

Ricerca scientifica: Milano chiama Europa

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(1)  Le analisi si basano su dati CORDIS aggiornati a settembre 2013 e su dati forniti dall’Ufficio attività e relazioni con le istituzioni europee del CNR. Il dataset CORDIS contiene imprecisioni che sono state ridotte in una elaborazione successiva ma non se ne esclude l’assenza. Il lavoro di correzione dei dati è tutt’ora in corso, per segnalare imprecisioni scrivere a: [email protected]
(2)  Sono stati considerati i contractor con sede a:Assago, Bernareggio, Biassono, Bresso, Cernusco sul Naviglio, Cinisello Balsamo, Cormano, Corsico, Lainate, Milano, Opera, Rozzano, San Donato Milanese, Segrate, Settimo Milanese
(3) Report from the Commission to the Council and the European Parliament. European Research Area Progress Report 2013
(4) A. Chessa et al. “Is Europe Evolving Toward an Integrated research Area?”, Science 8 february 2013
(5) P. Greco. La ricerca ai tempi della crisi. Scienza in rete, ottobre 2013
(6) F. Aiello. 7° Programma Quadro, i dati della partecipazione italiana. Scienza in rete, giugno 2013

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