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Individuare in un tap costellazioni, stelle, pianeti...

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Tempo di lettura: 1 min

Skyview è un app che consente, grazie alla realtà auentata, di conoscere e visualizzare l'Universo che ci circonda. Infatti puntando la fotocamera del proprio smartphone intorno a se è possibile osservare sullo schermo gli indicatori di posizione di pianeti, stelle, costellazioni, satelliti o missioni spaziali.

Skyview, in particolare, il 21 dicembre 2012, consente di osservare l'allinemaento dei pianeti previsto dai Maya:

Alcune delle principali caratteristiche dell’app: visualizzazione delle orbite dei pianeti; modifica di data e ora per viaggiare nel tempo e visualizzare l'Universo in un determinato momento del futuro o del passato; visualizzazione dei percorsi delle navicelle spaziali della NASA durante le loro missioni; informazioni su stelle, costellazioni e satelliti; ricerca di un determinato pianeta, stella o satellite nell’Universo.

Alcune video recensioni di Skyview in inglese:

[video: http://youtu.be/85f8ELJRrHA]

[video: http://youtu.be/WU36tp6Fa5E]

[video: http://youtu.be/1SZomCJ39DM]

Anteprime dell'app:

   Skyview Skyview


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I social network sul banco degli imputati

Ragazza che guarda uno smartphone

I social network possono essere paragonati alle sigarette per la loro capacità di indurre sofferenze e dipendenza in chi, soprattutto tra le persone più giovani ne fa un uso incontrollato? Su queste basi ha preso il via il primo di una serie di processi intentati alle grandi aziende tecnologiche. Sul modello di quelli che misero sotto accusa le aziende del tabacco.

Crediti immagine: Robin Worrall/Unsplash

Il 28 gennaio scorso ha preso il via il primo di una serie di processi contro i colossi dei social network, accusati di aver progettato piattaforme finalizzate a creare dipendenza, specie nei più giovani. L’impostazione del processo richiama quello contro le industrie del tabacco, avvenuto negli anni 90, sia nelle strategie dell’accusa che nell’oggetto imputato: i social sono come le sigarette? Le aziende sapevano dei danni delle loro piattaforme sulla salute mentale?