Cervelli asimmetrici e divisi

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Con Giorgio Vallortigara, professore ordinario di Neuroscienze e direttore vicario del Center for Mind/Brain Sciences (CiMeC) dell’Università di Trento abbiamo parlato di biologia e del comportamento delle asimmetrie del cervello. L’a simmetria del cervello e del comportamento (lateralizzazione) è stata tradizionalmente considerata caratteristica esclusiva degli esseri umani.

Tuttavia, gli studi hanno mostrato che questo fenomeno è ampiamente diffuso nel regno dei vertebrati ed è riscontrabile persino in alcune specie invertebrate. Facendo il punto delle ricerche degli ultimi 20 anni, l’'evento propone la lateralizzazione secondo le prospettive –di funzione, evoluzione, sviluppo e causalità, –analizzando un’'ampia quantità di specie animali, uomo incluso. A partire dalle più antiche origini, dai pesci e dai rettili fino agli uccelli e ai mammiferi, si discute dei vantaggi di avere un “cervello diviso” e dell’'influenza dell’'esperienza nel suo sviluppo. Un incontro affascinante, destinato a tutti coloro che sono interessati alla biologia e incuriositi dai meccanismi che regolano lanostra mente.

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La ricerca di punta è senza lucro

Ricerca medica

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Pur non essendo il contributo più consistente alla ricerca medica, i finanziamenti delle non profit hanno il vantaggio di una valutazione rigorosa e indipendente dei progetti e la natura competitiva dei bandi. Questi oltre 300 milioni di euro, che rappresentano un decimo degli stanziamenti in ricerca medica, vanno a finanziare le ricerche di punta, e i ricercatori si rivolgono prevalentemente alle onp per tenere viva la ricerca indipendente e di base italiana. Il finanziamento nella ricerca biomedica rappresenta solo una frazione dell'intera ricerca italiana che, nonostante il netto divario di finanziamenti rispetto ad altri Paesi, si mantiene al vertice delle classifiche mondiali