fbpx Per il momento salvo anche l'EBRI | Scienza in rete

Per il momento salvo anche l'EBRI

Primary tabs

Read time: 1 min

Continua l'epopea degli istituti di ricerca indipendenti in Italia, che lottano per la sopravvivenza in un'epoca di tagli e scarsità di risorse. Ora è la volta dell'EBRI, l' European Brain Research Institute fondato da Rita Levi Montalcini e ospitato a Roma dalla Fondazione Santa Lucia. L'accordo prevedeva che l'istituto avrebbe dovuto provvedere solo al pagamento delle spese, il cui carico si aggira intorno ai 500.000 euro l'anno. Per i ritardi nei pagamenti la fondazione aveva deciso di sospendere la fornitura di anidride carbonica, aria compressa ed elettricità, ma il tribunale è intervenuto chiedendo che si trovi un accordo prima della seduta del 23 settembre. In caso contrario la regione Piemonte e l'Università di Torino hanno già offerto ospitalità all'istituto.

Nature pubblicato online il 7 settembre

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

Né pappagalli, né menti aliene: l'etologia degli algoritmi

Testa robotica

Se le macchine abbiano una mente resta una domanda aperta, ma l'analogia più intuitiva – quella con la coscienza di un gatto – non regge: al gatto la inferiamo per continuità evolutiva, alla macchina solo per convergenza di prestazioni. Studiarle come farebbe un etologo è una pista promettente, ma senza la storia evolutiva della griglia di Tinbergen rischia di restare comportamentismo travestito.
Nell’immagine: Kismet- Rama, CC BY-SA 3.0 FR via Wikimedia Commons
 

Quando una domanda arriva in copertina sull'Economist, significa, quale che sia il giudizio che se ne dà, che intorno a essa si stanno concentrando capitali e persone e che aspira a diventare un argomento rilevante della discussione pubblica. La domanda è se le intelligenze artificiali siano coscienti o lo possano diventare, ovvero se qualcosa di operativamente definibile come attività mentale accada all'interno di questi sistemi statistico-predittivi.