fbpx Cani e bambini a lezione | Page 29 | Scienza in rete

Cani e bambini a lezione

Read time: 1 min

I cani imparano come i bambini di dieci mesi di età, ma alla fine si fidano più di ciò che vedono che delle parole. József Topál, etologo cognitivo dell'Accademia ungherese delle scienze di Budapest ha sottoposto cani e volpi addomesticate al cosiddetto "test di permanenza dell'oggetto": quando si mostra più volte, sottolineando il gesto con la voce, a un piccolo sotto l'anno di età dove viene nascosto un giocattolo, egli lo continuerà a cercare nello stesso posto anche se in seguito, sotto i suoi occhi, viene messo altrove e se a farlo è un'altra persona. Secondo gli studiosi ciò sarebbe un segno della capacità del piccolo di apprendere dall'adulto concetti basilari sul mondo, indipendentemente dai suoi dati percettivi. L'esperimento di  Topál ha mostrato che anche i cani, diversamente dalle volpi, fino a un certo punto si comportano allo stesso modo. Ma quando cambia la persona che nasconde l'oggetto, il cane non ripete l'errore del bambino, ma cerca il giocattolo dove gli è stato mostrato la seconda volta. In altre parole, secondo gli scienziati, obbedisce agli ordini verbali, ma non crede per questo di aver imparato una verità assoluta sul mondo.

Science 2009; 325: 1269

 

Autori: 
Sezioni: 
ETOLOGIA

prossimo articolo

Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

Una tavolata di piatti contenenti insalata e il logo YouGoody - la ricerca bella e buona in sovraimpressione

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.