Un servizio multimediale di raccolta di sms, e-mail e segnalazioni Twitter per monitorare lo svolgimento delle elezioni presidenziali in Afghanistan. Alive in Afghanistan è l’ultimo progetto di Small World News che ha offerto ai cittadini la possibilità di segnalare scorrettezze, manomissioni, intimidazioni ed incidenti nelle procedure elettorali dello scorso 20 agosto. Le informazioni sono raccolte attraverso la tecnologia di Frontline SMS e Ushahidi, già usati per altri progetti in paesi in via di sviluppo. Questi servizi hanno permesso alle popolazioni di aree remote di inviare notizie su incidenti e alterazioni nelle procedure di voto, in modo da renderle disponibili e “visualizzabili” on-line sulla mappa del paese.I messaggi di testo, verificati ed integrati con il contributo di una fitta rete di giornalisti professionisti dell’agenzia Pajhwok Afghan News, servono a mantenere continuamente aggiornato il sito. E i dati raccolti sono rappresentati in mappe interattive facilmente accessibili a tutti. I limiti del sistema sono evidenti, solo una minoranza della popolazione ha la possibilità di contribuire e di consultare questo servizio, ma l’iniziativa è un buon punto di partenza per la libera diffusione delle informazioni. Un valido tentativo di mettere la tecnologia al servizio dell’informazione e della correttezza.
Elezioni afgane: controllo web
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Gloriosa in battaglia: vivere nello spettro della divergenza

Una giovane con una grave disabilità, una famiglia che le gravita attorno, imparando momento dopo momento come orientarsi e modificare lo sguardo sul mondo per accoglierla. "The wonderers", il film di Joséphine Japy presentato a Cannes lo scorso anno, ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile al Milano film festival.
In copertina: screenshot dal film “The wondereres" (2025)
Mettere in scena senza catarsi, lezioni morali o rivendicazioni per diritti negati; raccontare la consistenza della vita com’è con e per un figlio o una figlia, un fratello o una sorella neurodivergente non è impresa semplice. Il docufilm forse favorisce registi e attori, ma cimentarsi in un lungometraggio implica maestria, sensibilità e un vissuto sinora visti raramente sullo schermo. Vivere nello spettro della divergenza è un modo diverso di percepire il mondo.