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Horizon 2020: confermati 70 miliardi di euro

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Ormai è quasi certo: il nuovo programma europeo per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020 avrà in dotazione circa 70 miliardi di euro dal 2014 al 2020. Lo scorso 25 giugno si è raggiunto un accordo fra la (uscente) presidenza irlandese UE, il Parlamento e la Commissione per porre il "tesoretto" al riparo di eventuali altri tagli di budget in questi anni.

Dopo mesi di estenuanti trattative si è dunque giunti a un accordo non così al ribasso come si temeva (anche se - come ha osservato Nature - inferiore del 13% rispetto alle richieste iniziali della Commissione e del 30% rispetto a quanto chiedeva il Parlamento), e con considerevoli semplificazioni burocratiche per l'accesso e la rendicontazione che solleverebbe un po' dai dolori da euroburocrazia (leggi qui). 

Confermati anche i pilastri del Programma, che prevedono di destinare i 37% a "Excellence Science" (quindi ricerca di base e infrastrutture di punta); il 22,5% a "Industrial leadership" (quindi ricerca applicata e con un occhio di riguardo alle piccole-medie imprese); il 38% a "Societal challenges" (contenitore per le sfide ambientali e sanitarie). Il resto verrà spartito fra European Institute of Innovation and Technology, Joint Research Centre, Euratom.

Perché le cifre vengano confermate definitivamente bisognerà aspettare la firma del Parlamento e della Commissione, ma gli accordi ormai sembrano tenere. Lo dimostrerebbe il bilancio per il 2014 elaborato all'interno del Quadro finanziario pluriennale, che nonostante una contrazione del 6% rispetto al budget delo scorso anni destina 9 miliardi di euro a Horizon 2020 (e complessivamente 70 miliardi in varie iniziative finalizzate alla competitività, alla crescita e all'occupazione.

"Presentiamo oggi  (26 giungo 2013, ndr) il progetto di bilancio dal momento che il trattato di Lisbona indica chiaramente il 1 luglio come deadline", ha dichiarato Janusz Lewandowski, il commissario europeo per la programmazione e il bilancio, "Ma  la  nostra proposta verrà ridefinita solo alla luce dei risultato finale della procedura  di adozione del Multiannual Financial Framework (MFF) sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020 (QFP) ".

Seán Sherlock, l'attuale presidente del consiglio dei ministri per la ricerca, ha espresso la sua soddisfazione per il risultato: "La ricerca e l’innovazione sono i motori della crescita. Un approccio strategico mirato per la ricerca e l’innovazione svilupperà, diffonderà e guiderà la ricerca in tutta l’Unione europea. Da questo punto di vista Il programma è un successo e un'innovazione rispetto a quanto è stato fatto finora". Sherlock ha sottolineato anche le novità previste negli stanziamenti delle risorse: " l programma utilizzerà un modello di finanziamento semplificato, il che significa che un maggior numero di organizzazioni sarà in grado di accedere al programma. Questo significa, a sua volta, avere una maggiore eterogeneità nella ricerca, maggiori opportunità per le imprese e maggiori benefici per l’economia in generale". Negativo il rappresentante del Parlamento Christiane Ehler, secondo cui l'accordo è al ribasso, cautamente positive le reazioni di varie associazioni industriali e di promozione di Ricerca e sviluppo (leggi qui).

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Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

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