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Il morso del pipistrello

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Potrebbe essere stato risolto il mistero dei pipistrelli dal muso rugoso (Centurio senex). Finora gli zoologi si sono infatti interrogati sulle ragioni evolutive che hanno condotto questi strani animali, che vivono nel sud del Messico e sono molto difficili da vedere, a sviluppare la particolare forma del cranio che li contraddistingue, rendendo particolarmente sgradevole il loro aspetto. Elizabeth Dumont e i suoi colleghi della University of Massachusetts ad Amherst hanno scoperto che la curiosa struttura ossea consente a questi piccoli mammiferi di avere fauci molto più potenti rispetto ad altri pipistrelli della stessa dimensione che si nutrono di frutti, avvicinandole per forza a quelle dei predatori molto più grandi. «Il fenomeno si spiega in due modi» commenta la zoologa statunitense: «o nel loro habitat naturale questi animali si nutrono di frutti più duri di quanto noi pensiamo, oppure questa caratteristica evolutiva rispecchia esigenze ambientali ormai superate ma che hanno lasciato il segno».

J Zool advance online publication doi:10.1111/j.1469-7998.2009.00618.x

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ZOOLOGIA

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.