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Il morso del pipistrello

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Potrebbe essere stato risolto il mistero dei pipistrelli dal muso rugoso (Centurio senex). Finora gli zoologi si sono infatti interrogati sulle ragioni evolutive che hanno condotto questi strani animali, che vivono nel sud del Messico e sono molto difficili da vedere, a sviluppare la particolare forma del cranio che li contraddistingue, rendendo particolarmente sgradevole il loro aspetto. Elizabeth Dumont e i suoi colleghi della University of Massachusetts ad Amherst hanno scoperto che la curiosa struttura ossea consente a questi piccoli mammiferi di avere fauci molto più potenti rispetto ad altri pipistrelli della stessa dimensione che si nutrono di frutti, avvicinandole per forza a quelle dei predatori molto più grandi. «Il fenomeno si spiega in due modi» commenta la zoologa statunitense: «o nel loro habitat naturale questi animali si nutrono di frutti più duri di quanto noi pensiamo, oppure questa caratteristica evolutiva rispecchia esigenze ambientali ormai superate ma che hanno lasciato il segno».

J Zool advance online publication doi:10.1111/j.1469-7998.2009.00618.x

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ZOOLOGIA

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Thomas Morgan, quando il gene diventa misurabile

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La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.