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Fonderie preistoriche

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Gli uomini preistorici impararono a utilizzare il calore per modellare la pietra molto prima di quanto si pensasse. Un gruppo di ricercatori guidati da Kyle Brown, dell'Università di Cape Town in Sud Africa, attraverso i metodi dell'archeologia sperimentale, ha dimostrato che gli strumenti di pietra ritrovati nel sito di Pinnacle Point, sulla costa sudafricana, risalenti certamente a più di 70.000 anni fa e forse addirittura a 164.000 anni fa, non potevano essere stati prodotti senza l'ausilio del calore. E neppure con il semplice fuoco di un accampamento, ma solo con un procedimento che richiedeva 20-40 chili di legname per esporre la pietra a una temperatura di circa 300 gradi per almeno una trentina di ore. Un'ulteriore dimostrazione della diffusione di comportamenti assai evoluti ben prima dell'epoca in cui, circa 35.000 anni fa, gli uomini primitivi migrarono in Europa.  

ScienceNOW Daily News 13 Agosto 2009

 

http://sciencenow.sciencemag.org/cgi/content/full/2009/813/1

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ARCHEOLOGIA

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Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).