Gli uomini preistorici impararono a utilizzare il calore per modellare la pietra molto prima di quanto si pensasse. Un gruppo di ricercatori guidati da Kyle Brown, dell'Università di Cape Town in Sud Africa, attraverso i metodi dell'archeologia sperimentale, ha dimostrato che gli strumenti di pietra ritrovati nel sito di Pinnacle Point, sulla costa sudafricana, risalenti certamente a più di 70.000 anni fa e forse addirittura a 164.000 anni fa, non potevano essere stati prodotti senza l'ausilio del calore. E neppure con il semplice fuoco di un accampamento, ma solo con un procedimento che richiedeva 20-40 chili di legname per esporre la pietra a una temperatura di circa 300 gradi per almeno una trentina di ore. Un'ulteriore dimostrazione della diffusione di comportamenti assai evoluti ben prima dell'epoca in cui, circa 35.000 anni fa, gli uomini primitivi migrarono in Europa.
Fonderie preistoriche
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Navi Pillay: non c'è pace senza giustizia

Il Nobel per la pace 2026 a Navi Pillay, giurista che ha giudicato il genocidio in Ruanda e guidato la commissione ONU su Gaza, premia il diritto internazionale. Gli USA reagiscono con nuove sanzioni alla Corte Penale Internazionale, già criticata per selettività e per i mandati d’arresto non eseguiti. Il Premio ribadisce il principio secondo il quale «un sistema giuridico internazionale in cui i criminali di guerra sono chiamati a rispondere e le vittime degli abusi vedono giustizia resa è precondizione di un mondo in pace». Nella foto, Navi Pillay, quando era United Nations High Commissioner for Human Rights. UN Photo/Jean Marc Ferré
Il 9 ottobre 2026 è stato assegnato il premio Nobel per la pace a Navanethem 'Navi’ Pillay, giurista sudafricana dalla lunga carriera internazionale. Giudice di diversi tribunali internazionali e Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, dal 2020 al 2025 ha presieduto la Commissione Internazionale Indipendente d’Inchiesta dell'ONU sui Territori Palestinesi Occupati.