fbpx Altinum, antenato di Venezia | Page 26 | Scienza in rete

Altinum, antenato di Venezia

Read time: 2 mins

Impossibile anche solo immaginare che sotto quella distesa di campi appena più a nord dell'aeroporto di Venezia si nascondano le vestigia di una gloriosa città dell'antichità. Ma l'indagine aerea compiuta nel luglio 2007 non lascia il minimo dubbio: Altinum è proprio lì sotto, con il suo anfiteatro, il foro, le mura e una complessa rete di canali. La ricerca, opera di un team del Dipartimento di Geografia dell'Università di Padova composto da Andrea Ninfo, Alessandro Fontana, Paolo Mozzi e Francesco Ferrarese, è appena stata pubblicata sulle pagine di Science.

Esaminando i campi nell'infrarosso in occasione di un periodo di particolare siccità, i ricercatori hanno potuto cogliere differenti sfumature dovute al diverso grado di maturazione delle coltivazioni. In corrispondenza degli edifici nel sottosuolo, cioè, le piante mostravano evidenti segni di minore disponibilità d'acqua e la loro collocazione tracciava nelle immagini la mappa degli edifici sottostanti.

Le origini di Altinum si perdono nell'età del bronzo e prima di diventare parte dell'impero romano la città esercitò il suo dominio sull'intera regione. Una città potente, come testimonia anche Strabone, ma evidentemente poco difendibile, tanto che al sopraggiungere delle orde barbariche venne abbandonata in tutta fretta dai suoi abitanti che si rifugiarono in Laguna. Quasi con altrettanta rapidità, poi, se ne perse ogni memoria.

Ma ora sappiamo dove cercarla. Sempre ammesso che ci siano i fondi per farlo...

Fonte: Science 

Autori: 
Sezioni: 
Archeologia

prossimo articolo

Dentro la stanza ginecologica: perché il design è anche una questione di salute

ginecologo con speculum in mano

E se la visita ginecologica non fosse un rituale immutabile, ma una scena da riscrivere? Nel suo saggio "La sedia del sadico", Chiara Alessi mostra come strumenti e spazi medici riflettano gerarchie e standard costruiti sul corpo maschile, contribuendo al disagio di molte pazienti. Ripensare design, ruoli e prospettive non è solo una questione simbolica: può trasformare l’esperienza della cura e migliorare l’accesso alla salute.

Immaginate di essere nello studio del vostro ginecologo o della vostra ginecologa.  L’esperienza è condizionata dagli oggetti che si trovano nella stanza ginecologica. C’è una differenza, però, rispetto al solito: infatti non siete lì in quanto paziente ma siete voi stesse la figura medica. Per una volta avete il potere e il privilegio di decidere: cosa cambiereste di questo ambiente per sentirvi più a vostro agio durante la visita?