fbpx Einstein aveva ragione: peccato! | Scienza in rete

Einstein aveva ragione: peccato!

Tempo di lettura: 2 mins

Scienza in Radio: la rassegna stampa delle principali notizie di scienza e politica della ricerca della settimana, commentata con ospiti e protagonisti della ricerca scientifica italiana e internazionale.

Credits:
Morning Coffee, fri.events Orchestra (Album "Life The Movie")
Back on, Werkstatt (Album"The Original Typewriter")
Immagine di Micol De Falco 

In questa puntata

GOOGLE, PROFETA DEL FUTURO

Informatica
Qual è lo strumento di ricerca più in uso oggi? Ovviamente i motori di ricerca di internet, Google in particolare. Su Scientific Reports una ricerca dimostra che dai datasets di Google è possibile prevedere l’andamento del mercato finanziario del futuro. Questo cambierà anche il mercato dei beni materiali?

QUANTI ANNI HA IL TUO DNA MITOCONDRIALE?

Paleoantropologia
Le caratteristiche genetiche diffuse oggi tra gli europei sono più recenti del previsto.
È la conclusione di un articolo apparso su Nature Communications, condotto da un gruppo di ricerca australiano e basato sull’analisi di 39 scheletri antichi. Tutto grazie allo studio del DNA mitocondriale.

INFLAMMAGEING

Neuroscienze
E’ stata pubblicata su Nature una ricerca dedicata ai processi di invecchiamento dell’organismo. I ricercatori hanno scoperto che a guidare l’avanzata dell’età è l’ipotalamo, un regione a cavallo tra i due emisferi del sistema nervoso centrale.

PIUTTOSTO DENSO QUAGGIÙ

Fisica
Possibile concentrare una massa pari a due volte quella del Sole in una palla di una ventina di Km di diametro? Una palla su cui la gravità è 300 miliardi di volte quella a cui siamo abituati? Sono le caratteristiche di una stella di neutroni a settemila anni luce dalla Terra. Per la prima volta, in uno studio pubblicato su Science, la teoria della relatività generale è stata confermata in condizioni di campo gravitazionale estremo. Ne parliamo con Leonardo Gualtieri, fisico all’università La Sapienza di Roma.

Illustrazione del sistema PSR J0348+0432
(cortesia di Luis Calçada/European Southern Observatory)

MENO VINCOLI, PIU’ TRASPARENZA

Politiche della ricerca
Nature ha pubblicato un editoriale in cui sancisce criteri più stringenti per la coerenza e la validità dei paper di biologia. Il tutto per favorire la verifica degli esperimenti e la loro riproducibilità.



Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Hamnet, dove il dolore diventa immortale

Lo strazio di una madre e il senso di colpa di un padre che non era presente, la terribile disgrazia che ha colpito la vita di William Shakespeare e di sua moglie Anne Hathaway, la morte del figlio undicenne diventa un’opera così ben narrata da risultare il miglior film drammatico ai Golden Globe 2026.

In copertina: screenshot dal traile di "Hamnet. Nel nome del figlio"

Steven Spielberg, produttore con Sam Mendes di Hamnet, ha deciso sin dall’inizio di proporne (anche insistendo) la direzione a Chloé Zhao, la regista di origine cinese che è diventata la prima e unica donna non bianca a vincere il premio alla miglior regia con Nomadland, per il suo approccio olistico, per il suo dirigere emotivo ed emozionale: una regista dei sentimenti.