Sono stati circa 200 i partecipanti che hanno
riempito l’aula dell’Università Bocconi a Milano per l’incontro organizzato dal
Gruppo 2003 per la ricerca, “Prendere le decisioni o subire le decisioni”.
Oltre ai presenti, che hanno contribuito al dibattito con domande
dirette ai relatori (Guido Tabellini, Giorgio Parisi e Giacomo Rizzolatti,
moderati da Giovanni Dosi), i lettori di Scienzainrete hanno potuto seguire a
distanza il convegno grazie alla diretta streaming, ora disponibile in versione
intergale nella rubrica del sito dedicata.
Nella puntata del 23 aprile, anche Radio3Scienza ha dedicato uno spazio all’evento,
ospitando dai suoi microfoni il neuroscienziato di Parma Giacomo Rizzolatti che ha raccontato il suo punto di vista sul tema della libertà di
scelta, aintroducendo il suo intervento del pomeriggio.
Qui è possibile riascoltare il podcast della puntata.

IncontriScienza: disponibili audio e video del 23 aprile
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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash
Onorevole Presidente del Consiglio,
siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.
Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.