fbpx Appello di Garattini a difesa della sperimentazione animale | Scienza in rete

Appello di Garattini a difesa della sperimentazione animale

Primary tabs

Read time: 2 mins

L’aggressività di una parte dei dei movimenti animalisti – scrive in un appello Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ -, che ha avuto un’altra manifestazione nell’assalto e nella devastazione degli stabulari dell’Istituto di Farmacologia dell’Università di Milano, rende necessaria una forte presa di posizione da parte delle istituzioni scientifiche che operano in campo biomedico.

Non è tollerabile che il nostro lavoro possa essere vanificato da persone che operano come se non esistessero le leggi e compiano reati che rischiano di rimanere impuniti. La sperimentazione animale è ancora necessaria se si vogliono realizzare progressi nella terapia delle malattie, progressi che sono attesi dai tanti ammalati ancora privi di cure. La propaganda delle cosiddette sperimentazioni alternative sono una falsità perché cellule in vitro non sostituiscono la complessità del più semplice degli organismi viventi: esse rappresentano tecniche complementari che sono già praticate in tutti i nostri laboratori. Lavoriamo seguendo le leggi e per un fine che non è solo la conoscenza, ma il desiderio di giovare a chi soffre. Non possiamo accettare che chi calpesta il diritto di ricerca venga lasciato in libera circolazione e ci auguriamo che le organizzazioni che si occupano del benessere degli animali non siano complici e facciano sentire la loro voce contro la violenza.

Chiediamo a chi garantisce l’ordine pubblico di prevenire e di contrastare ogni attentato  alla sicurezza dei ricercatori e di operare per la protezione del loro lavoro”.

Ufficio Stampa Mario Negri - IRCCS

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

Medicina aerospaziale: cosa ci insegna la vita in orbita sulla biologia umana

astronauta nello spazio

Perché continuiamo a investire miliardi per tornare sulla Luna e prepararci a raggiungere Marte? Non è soltanto una questione di esplorazione o prestigio tecnologico. Nello spazio, infatti, il corpo umano è sottoposto a condizioni impossibili da replicare sulla Terra: microgravità, radiazioni cosmiche e isolamento accelerano processi biologici che qui richiederebbero anni per manifestarsi. E così, dalle cellule coltivate su organ-on-chip agli studi sull'invecchiamento e sulla medicina di precisione, la ricerca aerospaziale sta trasformando le missioni spaziali in laboratori unici per comprendere meglio malattie, sviluppare nuove terapie e migliorare la salute di tutti noi.

Al racconto dell’umanità nello spazio a volte manca qualcosa. Spesso le missioni spaziali vengono raccontate come eventi grandiosi, emotivi, momenti nei quali i limiti dell’essere umano sono messi alla prova – e a volte superati. Una narrazione che tiene le persone col naso all’insù ma che a volte manca di rispondere a una domanda: dopotutto, a cosa serve andare nello spazio?