I sistemi di monitoraggio statunitensi smentiscono quelli europei, che non hanno osservato lo stesso fenomeno: a conti fatti, alla vaccinazione contro la pandemia influenzale da virus A/H1N1 del 2009, è seguito davvero, oltreoceano, un leggero aumento dei casi di sindrome di Guillain Barrè, una particolare forma di paralisi transitoria che può essere provocata da varie cause, influenza compresa. Il rischio resta comunque minimo, poiché la vaccinazione contro l’H1N1 è ritenuta responsabile di poco più di un caso di questa malattia su un milione di persone vaccinate. Eppure la segnalazione, pubblicata su Lancet e basata su sei diversi sistemi di rilevamento che hanno coinvolto oltre 20 milioni di persone sembra dare almeno in parte ragione a chi, come molti medici, teme questa conseguenza della vaccinazione, segnalata per la prima volta in occasione di un’epidemia verificatasi nel 1976 negli Stati Uniti. Gli esperti però ridimensionano l’allarme: un rischio aggiuntivo di un caso su un milione non toglie valore ai vantaggi della vaccinazione.
Paralisi da antinfluenzale, rara ma c’è stata
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Dare voce alle emozioni: il ruolo inatteso dell’IA

Nella “società delle mangrovie”, come la definisce il filosofo Luciano Floridi, dove umano e digitale si intrecciano, l’intelligenza artificiale smette di essere solo fonte di inquietudine e diventa strumento di espressione. Il libro "EmoziIonAbili" (Pisa University Press) racconta come l’IA generativa possa trasformarsi in un «esoscheletro cognitivo» capace di dare voce a giovani con disabilità, amplificando emozioni e storie senza tradirle, e aprendo nuove strade per un uso etico e inclusivo della tecnologia.
L’intelligenza artificiale generativa, che dal 2022 sta trasformando profondamente la nostra vita, continua a disorientarci: ci somiglia così tanto da rendere difficile tracciare un confine tra ciò che produce e ciò che siamo in grado generare noi. Del resto, ha imparato a esprimersi osservandoci e imitandoci, e lo fa sempre meglio. Tutto questo inquieta: saprà fermarsi quando lo vorremo noi?