fbpx Guadagni e altezza | Page 11 | Scienza in rete

Guadagni e altezza

Read time: 1 min

Più sei alto, più guadagni. Questo, in estrema sintesi, un aspetto curioso che secondo uno studio emergerebbe dai dati di HILDA (Household, Income and Labour Dynamics in Australia), un'indagine che dal 2001 raccoglie informazioni sull'economia e sulle dinamiche del mercato del lavoro in Australia.

Michael Kortt (University of Sydney ) ed Andrew Leigh (Australian National University), autori dello studio appena pubblicato su The Economic Record, avevano cominciato a spulciare i dati dell'indagine ricercando se in qualche modo le persone con elevato indice di massa corporea fossero o meno penalizzate nella determinazione dei loro salari. Hanno così scoperto che, mentre l'indice di massa corporea è sostanzialmente ininfluente, non altrettanto si può dire per l'altezza. I dati, infatti, indicano che le persone più alte - specialmente gli uomini - per ogni 5 centimetri di altezza in più della media vengono pagate 950 dollari in più all'anno. All'origine di questa stranezza vi sarebbe il fatto che nella percezione comune le persone più alte vengono considerate più intelligenti e potenti.

Fonti: The Economic RecordHILDA Survey 

Autori: 
Sezioni: 
Antropologia

prossimo articolo

La variabilità genetica non è un rumore di fondo. In ricordo di Guido Modiano


Il 2 gennaio è scomparso il genetista Guido Modiano, scienziato rigoroso e persona esigente, ha preso parte ai lavori di ricerca che hanno guidato la transizione dalla genetica classica a quella molecolare. Cruciale il suo contributo nel dibattito su razza e razzismo.
 

Immagine di copertina creata con ChatGPT

La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.