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Commissariato l'INRIM

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L'INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia) è stato commissariato dal ministro Francesco Profumo, che ha sostituito il presidente uscente Alberto Carpinteri con Rodolfo Zich, ex rettore del Politecnico di Torino, il quale assume ora provvisoriamente la guida dell'Istituto.
La scelta del commissarimento arriva dopo molte polemiche e discussioni sorte negli ultimi mesi in seguito alle posizioni prese proprio da Carpinteri in merito a possibili linee di ricerca sulle reazioni piezonucleari da inserire nel programma dell'INRIM. Questa disciplina, di cui Carpinteri è uno dei principali sostenitori, è ancora molto contestata da buona parte della comunità scientifica: si tratta di un fenomeno che viene presentato come metodo alternativo di produzione di energia nucleare, attraverso la compressione di materiale roccioso.

La protesta contro l'idea del piezonucleare ha visto la partecipazione di molti dipendenti dell'Istituto e il coro di più di mille scienziati italiani, firmatari di un appello indirizzato al ministro.

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Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

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