fbpx Strano girotondo in Andromeda | Scienza in rete

Strano girotondo in Andromeda

Read time: 1 min

Il recente annuncio della scoperta di 13 piccole galassie satelliti della galassia di Andromeda rischia di mettere in difficoltà l'attuale modello gerarchico che descrive la formazione dei sistemi galattici come aggregazione di sistemi più piccoli.

Il gruppo di galassie, individuato dal team di Rodrigo Ibata (Osservatorio Astronomico di Strasburgo), sembra caratterizzato dalla medesima età e dal regolare moto orbitale intorno alla galassia di Andromeda. Le misurazioni delle velocità in gioco hanno confermato che le piccole galassie satelliti non solo condividono lo stesso senso di rotazione, ma le loro orbite giacciono pressoché sul medesimo piano, costituendo dunque una sorta di struttura dinamica ben definita il cui diametro sarebbe di almeno 400 kiloparsec (oltre 1.300.00 anni luce). Nello studio, pubblicato su Nature, si sottolinea come la presenza di tale struttura non sia perfettamente compatibile con l'attuale modello di costruzione della galassie. Secondo la cosmologia standard, che descrive la formazione delle galassie come il gerarchico aggregarsi di strutture primordiali più piccole, risulterebbe infatti molto difficile rendere ragione di una struttura così regolare.

E' pur vero che non tutti concordano con tale punto di vista, ma la scoperta mette comunque in apprensione i teorici che si occupano della formazione delle galassie. A quanto pare, infatti, in nessuna delle molteplici simulazioni computerizzate condotte finora ha mai fatto capolino una struttura come quella delle 13 galassie satelliti di Andromeda.

Dalhousie University - Research paper (arXiv)

Autori: 
Sezioni: 
Cosmologia

prossimo articolo

Eutanasia: rispettare le volontà, anche quando è difficile riconoscerle

Ulisse e le sirene

Nel dibattito sul fine vita le decisioni più difficili da accettare sono quelle che provengono dal disagio mentale. Ma proprio su questi temi è bene che le discussioni siano il più possibile ancorate ai fatti e le scelte informate e consapevoli siano riconosciute e rispettate. Ulisse e le Sirene , dipinto di John William Waterhouse, The Art History Archive 

Una ricerca su PubMed e su Ngram Viewer mostra che la frequenza del termine eutanasia, nel lessico generale e in quello medico in lingua inglese, è più o meno costante fino al 1960, poi cresce esponenzialmente fino al 2000 e declina in modo relativamente lento. In Italia, il picco è spostato in avanti di circa dieci anni e negli ultimissimi il declino si è invertito. Una spiegazione plausibile della crescita esponenziale è che si parli di più di eutanasia perché, anche se si vive più a lungo, si muore peggio che in passato: la morte degenerativa ha sostituito quella acuta.