fbpx "Piazzano 2012" a Silvia Bencivelli | Page 14 | Scienza in rete

"Piazzano 2012" a Silvia Bencivelli

Read time: 3 mins

Dopo aver compiuto nel 2011 il giro di boa dei primi dieci anni, si tiene ora l’undicesima edizione del premio nazionale istituito in memoria del giornalista scientifico novarese Piero Piazzano, intitolato al suo nome e riservato a un giornalista segnalatosi per la sua capacità di divulgazione di temi scientifici ed ecologici.

Il premio è stato assegnato, per l’edizione 2012, alla giornalista free-lance Silvia Bencivelli, prescelta dalla giuria formata dai giornalisti scientifici Luca Carra, Marco Cattaneo e Pietro Greco.

Silvia Bencivelli – nel responso della giuria comunicato all’associazione culturale “Piero Piazzano”, organizzatrice del premio e delle iniziative correlate – è una giovane giornalista scientifica che si è distinta nel mondo della comunicazione della scienza e della medicina con grande verve e competenza. Spezzina d’origine (1977), si è laureata in medicina e chirurgia nel 2002 presso l’Università di Pisa, dove ha conseguito l’abilitazione alla professione medica, e nel 2004 ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste. Oggi vive a Roma, dove opera come giornalista scientifica free-lance. Collabora con giornali e riviste, tra cui “Le Scienze”, “Mente&Cervello” e “Focus”, oltre che con case editrici, scuole, agenzie di comunicazione, festival culturali, radio e televisione. Dall’agosto 2005 a ottobre 2011 ha fatto parte della redazione di “Radio3 Scienza”, il quotidiano scientifico di Radio3 Rai, di cui sporadicamente continua a essere conduttrice. Da novembre 2011 collabora con “Presa diretta”, di Riccardo Iacona e Francesca Barzini, su Rai3. Autrice di alcuni libri di successo, fra cui Perché ci piace la musica (Sironi editore, 2007 e 2012; tradotto in francese, inglese e spagnolo), Silvia Bencivelli si è aggiudicata l’Armenise-Harvard Italian Science Writer Fellowships (2008) e il premio giornalistico “Riccardo Tomassetti”, premio speciale per la divulgazione scientifica e sociale sull’HIV/Aids (2010).

Il premio, simbolizzato in una scultura di Angelo Bozzola (che fu tra gli esponenti del MAC), sarà consegnato alla vincitrice da Lorenzo Del Boca, già presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, sabato 17 novembre presso l’Aula Magna dell’Università “A. Avogadro”, in Novara, al termine di un convegno pubblico, che quest’anno è incentrato sul tema “2002-2012: dieci anni di euro, e allora?” e che, dopo un intervento di Cesare Emanuel, rettore dell’Università, avrà per relatori Benoît Jolivet, Alberto Toscano, Luigi Guidobono Cavalchini, Adriana Cerretelli e Cesare Ponti.

Sempre per iniziativa dell’associazione “Piero Piazzano”, all’euro è dedicata, nella forma di una istruttiva rivisitazione storico-umoristica, anche la mostra “Da moneta unica ad unica moneta”, promossa dal Consiglio regionale del Piemonte e ospitata fino a domenica 18 novembre nel salone dell’Arengo al Broletto novarese.

LA GIURIA DEL PREMIO PIAZZANO 2012

Luca Carra

Giornalista e scrittore. Condirettore del web journal Scienza in rete, docente di Giornalismo ambientale alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste) e alla Bicocca (Milano), collaboratore di l´Espresso e Corriere della Sera, consigliere nazionale di Italia Nostra.

Ha pubblicato, fra l´altro, i saggi Onde sospette. Elettricità e salute (Editori Riuniti, 1994), Il conflitto alimentare (con Fabio Terragni, Garzanti, 2001), Enigma nucleare - Cento risposte dopo Fukushima (con Margherita Fronte, Scienza Express edizioni, 2011).

Marco Cattaneo

Giornalista. Direttore di Le Scienze (edizione italiana di Scientific American), Mente&Cervello (mensile di psicologia e neuroscienze) e National Geographic Italia. Ha pubblicato articoli di argomento scientifico e reportage di viaggi su testate quotidiane e periodiche tra cui la Repubblica, l'Espresso, Airone, Meridiani.

Ha pubblicato diversi libri e di recente ha curato il volume Scienziati d'Italia, pubblicato nel 2011 da Codice Edizioni.

Pietro Greco

Giornalista e scrittore. Ha diretto Master in comunicazione scientifica alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste), è stato conduttore storico del programma Radio3 Scienza, è condirettore del web journal Scienza in rete e collaboratore de l´Unità (dal 1987) e di numerose riviste e case editrici. È autore di alcuni libri, tra cui La Città della Scienza. Storia di un sogno a Bagnoli (Bollati Boringhieri, 2006), Pianeta Acqua (Muzzio, 2004), Einstein e il ciabattino (Editori  Riuniti, 2004).

Fonte: Comunicato Stampa Associazione culturale "Piero Piazzano", promotrice del premio giornalistico per la divulgazione di temi scientifici ed ecologici

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Premi

prossimo articolo

TEA, biologico, naturale: le ambiguità del dibattito

immagine di laboratorio contrapposta a immagine di campo coltivato

L’idea che “naturale” significhi automaticamente migliore, più sano o più etico domina ancora il dibattito pubblico sull’agricoltura. Ma le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA) mettono in crisi questa narrazione: non imitano la natura, la rendono più controllabile. A partire dal libro "La speranza verde” di Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, Gilberto Corbellini smonta i miti sul biologico, analizza le critiche alle biotecnologie agrarie e mostra come, tra marketing, ideologia e paura degli OGM, la discussione scientifica risulti spesso sostituita da slogan emotivi.

Una delle affermazioni che, in prima battuta, stupisce studenti e studentesse è che l'evento più innaturale nella storia della nostra specie è stato l'invenzione dell'agricoltura. Per cui parlare di agricoltura o alimenti “naturali” non ha senso. E il termine “biologico”, usato per l'agricoltura, non ha una base scientifica; indica solo l'adesione a un insieme di pratiche più o meno definite su base normativa. Nel senso letterale del termine, qualunque agricoltura e qualunque cibo sono biologici.