fbpx La cerimonia di apertura | Scienza in rete

La cerimonia di apertura

Primary tabs

Read time: 2 mins

Con la cerimonia d’apertura dalla Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, è partita ufficialmente l’edizione del Festival della Scienza dedicata all’Immaginazione. Dopo i saluti di rito del sindaco della città Marco Doria che ha ricordato quanto la ricerca scientifica sia indispensabile come supporto nei casi di rischio ambientale, è stato Vittorio Bo a introdurre il programma del festival, che prevede subito i primi incontri con il ciclo Festival10 - un racconto corale del festival fatto da 10 scienziati che rappresentano il riferimento in 10 punti nodali della scienza moderna. 

L’offerta di eventi di questa edizione è però molto variegata e multidisciplinare, per mostrare tutti gli strumenti che anche la ricerca scientifica può mettere in campo anche per uscire in tempi brevi dalla crisi economica che coinvolge tutto il Pianeta. In questo senso, ha sottolienato Bo, dei segnali positivi arrivano dalle statistiche di sicrizione alle facoltà scientifiche, che risultano essere in aumento. Un’attenzione verso le scienze che il Festival di Genova esalta con la sua parte di programma dedicata al futuro e ai giovani, soprattutto nel contesto Europeo (Progetto Europa è uno degli eventi di punta della X edizione). Bo ha ringraziato anche i media partner, come Telecom che garantisce la possibilità di assistere a distanza al Festival, con le dirette streaming.
La prima conferenza prevista, per il ciclo Festival10, è affidata Giacomo Rizzolati, sul tema delle neuroscienze. 

Il coro ‘Lollipop’ ha chiuso la cerimonia di apertura intonando Imagine di John Lennon.

Autori: 
Sezioni: 
Genova

prossimo articolo

Ricerca pubblica, un piano che non salva i ricercatori

Un emendamento alla legge di bilancio promette un piano straordinario di reclutamento per i ricercatori PNRR, ma le risorse, i meccanismi di cofinanziamento e le esclusioni previste lo rendono largamente insufficiente. Il rischio è di aggravare il precariato invece di ridurlo. Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato Nazionale dei Ricercatori Universitari PNRR

Nei giorni scorsi è stato inserito un emendamento alla legge di bilancio su iniziativa della maggioranza che attribuisce risorse ad un piano di reclutamento straordinario per l’assunzione di ricercatori nelle università e negli enti di ricerca, con particolare riguardo al personale a tempo determinato impegnato in progetti finanziati con risorse del PNRR. Questa proposta tuttavia presenta numerose limitazioni e risulta di fatto inadeguata ad affrontare le attuali difficoltà del sistema della ricerca italiano.