fbpx Inaugurazione nuovo spazio | Page 14 | Scienza in rete

Inaugurazione nuovo spazio

Read time: 2 mins

Explora - il Museo dei Bambini di Roma - inaugura venerdì 26 ottobre alle 10e30 un nuovo spazio museale dedicato ai bambini da 0 a 3 anni, con il supporto di Johnson’s Baby.

"Piccoli esploratori" è progetto pensato per offrire delle attività organizzate in base a diverse fasce d’età dei bambini (0/12, 12/14, 24/36 mesi), indicate come importanti per le prime fasi di sviluppo di un bambino. I temi su cui vertono le attività riguardano la scoperta della psicomotricità, della visione, del tatto, olfatto e udito, distribuite in diverse aree:

  • uno spazio per socializzare in una ricostruzione di un bosco, con animali e piante da poter maneggiare (12/36mesi);
  • un piccolo nido (0/12mesi);
  • un gruppo di specchi per guardare la propria immagine e un caleidoscopio dove persone e oggetti sono ripetuti all’infinito;
  • un tunnel odoroso da attraversare gattonando (12/36mesi);
  • una tana dove nascondersi e ritrovarsi (24/36mesi);
  • un angolo morbido e colorato dove concentrarsi per le letture da vedere, da ascoltare, da toccare;
  • una bacheca illuminata per scoprire i colori con la luce (24/36mesi);
  • una parete dove provare suoni con piccoli ma veri strumenti musicali (12/36mesi);
  • tappeti, cuscini, sedute e dislivelli per gattonare, rotolarsi, superare dislivelli guardando le cose da una prospettiva nuova e diversa ovvero dall’alto al basso per sperimentare movimento e psicomotricità;
  • un monitor touch screen dedicato alla comunicazione ai genitori con suggerimenti e consigli pratici per questa particolare fascia di età.

L’apertura ufficiale è prevista da domenica 27 ottobre, in Via Flaminia 86 a Roma, per il pubblico e gli insegnanti.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Explora

prossimo articolo

Accanto a te. L’ascolto dell’esperienza suicidaria nella pratica clinica

sagoma di testa con cartacce come pensieri cupi

Cosa resta a chi sopravvive al suicidio di una persona cara, e a chi, come i clinici, ne ha seguito la sofferenza da vicino? "Accanto a te" (il Mulino edizioni), di Serena Bruno e Patrizia Velotti, affronta queste domande senza semplificazioni, attraversando storia, neuroscienze e psicodinamica. Al centro, l’ascolto dell’esperienza suicidaria come strumento essenziale per comprendere il rischio e orientare l’intervento terapeutico, tra complessità individuale e responsabilità clinica.

Quando una persona sceglie di togliersi la vita, chi rimane e affronta il lutto per la perdita non può evitare di porsi delle domande. C’era qualcosa che avrei potuto fare? Forse c’era un modo per essere più utile? Ci sono stati dei segnali, delle richieste di aiuto magari, che non ho saputo cogliere? Avrei potuto cambiare il corso degli eventi? Era da tanto che pensava al suicidio?