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Salvare le balene conviene

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Le balene possono essere fonte di reddito anche da vive: anzi, il turismo alternativo di chi decide di trascorrere le vacanze osservando i grossi cetacei marini muove un giro d'affari stimato in due miliardi di dollari. Il fatturato legato a questa attività, nota come whale watching, è raddoppiato negli ultimi cinque anni, dimostrando un crescente interesse del pubblico nei confronti di questi animali e dell'ecoturismo in generale. Nel 2008, più di 13 milioni di persone in 119 paesi hanno partecipato a uno di questi tour, che danno lavoro a oltre 13.200 persone. Un'espansione che potrebbe convincere anche i paesi più restii a convertire le baleniere in punti privilegiati di osservazione di questi animali, rinunciando definitivamente a ucciderli. La moratoria del 1986, che avrebbe dovuto sospendere l'attività di caccia in tutto il mondo, infatti  in realtà non è mai stata rispettata da paesi come la Norvegia, l'Islanda o il Giappone, che oggi potrebbero trovare più redditizio lasciare vive le loro prede.     

Whale Watching Worldwide, report dell'Ifaw (International fund animal welfare), giugno 2009

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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.