fbpx I-School: proposte di scuola digitale | Scienza in rete

I-School: proposte di scuola digitale

Primary tabs

Read time: 2 mins

Si è chiusa ieri I-School, manifestazione promossa da World Wide Rome, in collaborazione da Asset-Camera e Tecnopolo. L’immagine della scuola che esce fuori dall’incontro a cui ha partecipato anche Francesco profumo, spinge su forme di rinnovamento urgenti, per svecchiare un modello di insegnamento non più adeguato alla situazione attuale. Secondo i partecipatni ad I-School serve una svolta di innovazione, cercando di non sottovalutare la rivoluzione digitale in piena corsa. Il Ministro per l’Istruzione ha accolto la 'provocazione' dell’evento di Roma ricordando gli impegni già presi dal governo: “Ci stiamo muovendo. Mettiamo in rete tutte le più belle esperienze italiane per migliorare il sistema Paese. La scuola con i banchi di formica verde è ormai un pezzo di storia che appartiene a un altro millennio”.

C’è, intanto, una mobilitazione di idee in rete che prova ripensare i modelli di diffusione della conoscenza, anche scolastica. Si tratta principalmente di piattaforme web dove vengono raccolti e resi accessibili al grande pubblico materiali didattici, soprattutto in forma multimediale, video, podcast, documentari. Esempi di condivisione digitale si sono già sperimentati negli ultimi anni (come le popolari TedConference o l’esperienza di Coursera, ideata dalla Stanford University per mettere online corsi universitari gratuiti). Da ieri, 10 ottobre, è online il nuovo portale di OilProject, l’archivio del genere più grande in Italia, che ambisce diventare una sorta di ‘scuola virtuale' in grado di offrire contenuti su temi di vario genere, con la forma di lezioni a distanza.

Mentre quella virtuale prova a colmare le distanze fisiche e culturali, la scuola “reale”, però, chiede risposte per esigenze di altro tipo. Studenti e docenti protestano per i tagli previsti e le strutture fatiscenti, ma anche su questo il ministro Profumo ha voluto rassicurare ricordando che la legge di stabilità prevede un contributo di 182 milioni, già approvato dal Parlamento e che non ha subito tagli. Per provvedere ai problemi strettamente pratici delle scuole, inoltre, "E' prevista la nascita di un'anagrafe degli edifici, consultabile da tutti, che indichi la condizione degli edifici.”

In attesa che la scuola tradizionale ritrovi equilibrio, c’è chi pensa a costruire quello della scuola del futuro, così come l’hanno descritto ad I-School.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Istruzione

prossimo articolo

Il Nobel per la chimica 2026 all'asimmetria delle molecole

disegno di molecole allo specchio

Due molecole possono essere identiche nella composizione, ma avere proprietà molto diverse perché sono l’una l’immagine speculare dell’altra. È il fenomeno della chiralità, fondamentale per comprendere la chimica della vita e il funzionamento di molti farmaci. Il Nobel per la chimica 2026 premia Henri B. Kagan e Kenso Soai per aver dimostrato come un piccolissimo squilibrio tra due forme speculari possa essere amplificato durante una reazione chimica, fino a far prevalere quasi completamente una delle due. Scoperte che hanno trasformato la sintesi organica asimmetrica e aperto nuove prospettive per la ricerca.

Crediti immagine di copertina: ©Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences

Due molecole possono avere gli stessi atomi e la stessa formula, ma comportarsi in modo molto diverso se sono l’una l’immagine speculare dell’altra. È da questo problema, apparentemente esclusivamente geometrico ma in realtà profondamente legato alla vita e al funzionamento stesso delle molecole che la compongono, che parte la motivazione del Nobel per la chimica 2026, assegnato a Henri B.