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Superfotocamera per l'astronomia

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Prima immagine raccolta dalla Dark Energy Camera, il nuovo e potentissimo occhio elettronico in grado di scattare incredibili fotografie da 570 megapixel delle profondità del cosmo.

Il fantastico apparecchio, grande all'incirca quanto una cabina telefonica, è stato realizzato presso il Fermi National Accelerator Laboratory dell'Illinois ed è montato sul telescopio Victor M. Blanco dell'Osservatorio Inter-Americano di Cerro Tololo in Cile. La superficie sensibile della fotocamera è composta da un mosaico di 62 CCD realizzati in modo da garantire una sensibilità senza precedenti alla radiazione rossa. Questo permetterà di acquisire immagini dello spazio profondo con una ricchezza di dettagli mai raggiunta finora, consentendo in tal modo agli astronomi di provare a rispondere a una tra le domande più scottanti dell'astrofisica: perché l'espansione dell'universo sta accelerando?

E' un periodo davvero molto prolifico sul versante delle apparecchiature di ripresa astronomica. Oltre alla Dark Energy Camera, infatti, stanno entrando in servizio altre tre incredibili macchine da ripresa altrettanto potenti: la Hyper Suprime-Cam, montata sul telescopio Subaru da 8.2 metri in cima al Mauna Kea (Hawaii), l'One Degree Imager collegata al telescopio WIYN da 3.5 metri dell'osservatorio di Kitt Peak in Arizona e il Large Monolithic Imager in servizio sul Discovery Channel Telescope, un telescopio nuovo di zecca del Lowell Observatory, anch'esso in Arizona.

Fermilab

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Astronomia

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

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Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.