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Superfotocamera per l'astronomia

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Prima immagine raccolta dalla Dark Energy Camera, il nuovo e potentissimo occhio elettronico in grado di scattare incredibili fotografie da 570 megapixel delle profondità del cosmo.

Il fantastico apparecchio, grande all'incirca quanto una cabina telefonica, è stato realizzato presso il Fermi National Accelerator Laboratory dell'Illinois ed è montato sul telescopio Victor M. Blanco dell'Osservatorio Inter-Americano di Cerro Tololo in Cile. La superficie sensibile della fotocamera è composta da un mosaico di 62 CCD realizzati in modo da garantire una sensibilità senza precedenti alla radiazione rossa. Questo permetterà di acquisire immagini dello spazio profondo con una ricchezza di dettagli mai raggiunta finora, consentendo in tal modo agli astronomi di provare a rispondere a una tra le domande più scottanti dell'astrofisica: perché l'espansione dell'universo sta accelerando?

E' un periodo davvero molto prolifico sul versante delle apparecchiature di ripresa astronomica. Oltre alla Dark Energy Camera, infatti, stanno entrando in servizio altre tre incredibili macchine da ripresa altrettanto potenti: la Hyper Suprime-Cam, montata sul telescopio Subaru da 8.2 metri in cima al Mauna Kea (Hawaii), l'One Degree Imager collegata al telescopio WIYN da 3.5 metri dell'osservatorio di Kitt Peak in Arizona e il Large Monolithic Imager in servizio sul Discovery Channel Telescope, un telescopio nuovo di zecca del Lowell Observatory, anch'esso in Arizona.

Fermilab

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Astronomia

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Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

dadi e lente di ingrandimento

Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.