fbpx Heisenberg messo in dubbio | Page 12 | Scienza in rete

Heisenberg messo in dubbio

Read time: 2 mins

Con una ricerca supportata dal Natural Sciences and Engineering Research Council of Canada e dal Canadian Institute for Advanced Research, l'Università di Toronto mette in discussione il Principio di Indeterminazione di Heisenberg, uno dei pilastri su cui si regge tutta la meccanica quantistica. Formulato dal fisico teorico tedesco nel 1927, il principio asserisce che non è possibile effettuare una misura su un sistema, senza apportare una forma di disturbo e sacrificare, quindi, un'informazione. Se tentiamo di stabilire la posizione di una particella, ad esempio, inevitabilmente la sua velocità subirà delle variazioni casuali, qualunque sia il sistema di misura utilizzato - basta un fascio di luce, un impulso elettrico o meccanico. Tuttavia il principio di Heisenberg è più complesso del solo effetto di perturbazione dell'osservatore, ed è riferito più lla precisione con cui è possibile misurare simultaneamente due proprietà di un sistema o di una particella.

I ricercatori, guidati da Lee Rozema, hanno dichiarato che il principio che ha tenuto in piedi un secolo di fisica quantistica è, quantomeno, esageratamente 'pessimista'. L'impossibilità di osservare e descrivere un sistema quantistico vedrebbe delle eccezioni per alcuni metodi di misura. In particolare per il metodo innovativo che il team ha utilizzato, la tecnica di misura debole, in grado di misurare quantitativamente proprio il disturbo apportato dall'osservazione. Tenendo sott'occhio la proprietà della polarizzazione dei fotoni di una fascio di luce utilizzato nell'esperimento, i ricercatori hanno concluso che il disturbo indotto dalla misura sui fotoni è minore del rapporto precisione-disturbo previsto teoricamente dalla relazione di Heisenberg.

“Ogni misura ci ha fornito solo una piccola quantità di informazioni a riguardo delle perturbazione, ma ripetendo l’esperimento diverse volte siamo stati in grado di formalizzare un’idea abbastanza precisa di quanto il fotone sia disturbato” - ha dichiarato Rozema. In sostanza, i fisici di Toronto hanno isolato il grado di precisione che può essere raggiunto con la misura debole. Questo non è il primo studio che mette in discussione il principio di indeterminazione. Già Masanao Ozaea, dell’Università di Nagoya, aveva avanzato l'ipotesi, nel 2003, che il principio non si debba applicare alle misure, mentre nel 20120, Austin Lund e Howrd Wiseman della Griffith University avevano mostrato che misure più deboli potrebbero essere utilizzate per caratterizzare specificatamente il processo di misura di un sistema quantico.

Sarebbe molto utile però un computer quantico, per confermare le teorie di Toronto, pubblicate intanto questa settimana con il paper "Violation of Heisenberg's Measurement -Disturbance Relationship by Weak Measurements".

L'incertezza quantistica è stata una certezza per più di un secolo. Sembra però arrivato il momento di ridefinirne i limiti.

Autori: 
Sezioni: 
Fisica

prossimo articolo

Dentro la stanza ginecologica: perché il design è anche una questione di salute

ginecologo con speculum in mano

E se la visita ginecologica non fosse un rituale immutabile, ma una scena da riscrivere? Nel suo saggio "La sedia del sadico", Chiara Alessi mostra come strumenti e spazi medici riflettano gerarchie e standard costruiti sul corpo maschile, contribuendo al disagio di molte pazienti. Ripensare design, ruoli e prospettive non è solo una questione simbolica: può trasformare l’esperienza della cura e migliorare l’accesso alla salute.

Immaginate di essere nello studio del vostro ginecologo o della vostra ginecologa.  L’esperienza è condizionata dagli oggetti che si trovano nella stanza ginecologica. C’è una differenza, però, rispetto al solito: infatti non siete lì in quanto paziente ma siete voi stesse la figura medica. Per una volta avete il potere e il privilegio di decidere: cosa cambiereste di questo ambiente per sentirvi più a vostro agio durante la visita?