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Il futuro di Chimici e Fisici

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Si terrà a Padova, il prossimo 21 settembre, un convegno organizzato da SDS-SNABI (Sindacato Nazionale Dirigenti Sanitari SSN e ARPA): "Quale futuro per le professioni di Chimico e Fisico nella Sanità e nell'Ambiente". 
Tra i laureati in materie scientifiche, i Chimici, i Fisici e i Biologi trovano spesso difficoltà a trovare un adeguato riconoscimento per il loro "status" professionale. Soprattutto per coloro che operano nel campo di Sanità e Ambiente e consentono che venga garantito il diritto di tutti i cittadini alla salute, c'è la convinzione che queste figure siano facilmente intercambiabili con altri professionisti.Questa condizione viene inevitabilemente aggravata dalla crisi del lavoro, con l'esplosione dei contratti atipici di breve durata, una crescente condizione di precariato che non consente ai gio

 L'incontro di Padova, rivolto principlamente ai Chimici e ai Fisici del triveneto, è un'occasione di confronto per fare il punto sulla situazione degli Ordini professionali e per capire quali sono le Scuole di Specializzazione necessarie per legge per accedere alle dirigenze. A Padova si parlerà del futuro di queste professioni, insomma.

La partecipazione è gratuita. 
Per prenotarsi, bisogna segnalare i propri dati entro il 15 settembre a questo indirizzo email: [email protected] 

 

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Sanità e Ambiente

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Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.