fbpx Il futuro di Chimici e Fisici | Scienza in rete

Il futuro di Chimici e Fisici

Primary tabs

Read time: 1 min

Si terrà a Padova, il prossimo 21 settembre, un convegno organizzato da SDS-SNABI (Sindacato Nazionale Dirigenti Sanitari SSN e ARPA): "Quale futuro per le professioni di Chimico e Fisico nella Sanità e nell'Ambiente". 
Tra i laureati in materie scientifiche, i Chimici, i Fisici e i Biologi trovano spesso difficoltà a trovare un adeguato riconoscimento per il loro "status" professionale. Soprattutto per coloro che operano nel campo di Sanità e Ambiente e consentono che venga garantito il diritto di tutti i cittadini alla salute, c'è la convinzione che queste figure siano facilmente intercambiabili con altri professionisti. Questa condizione viene inevitabilemente aggravata dalla crisi del lavoro, con l'esplosione dei contratti atipici di breve durata, una crescente situazione di precariato che non consente ai giovani laureati di programmare il loro futuro, mentre diventa più alto il rischio che la carenza di dirigenti in sanità e ambiente non verrà colmata.

L'incontro di Padova, rivolto principlamente ai Chimici e ai Fisici del triveneto, è un'occasione di confronto per fare il punto sulla situazione degli Ordini professionali e per capire quali sono le Scuole di Specializzazione necessarie per legge per accedere alle dirigenze. A Padova si parlerà del futuro di queste professioni, insomma.

La partecipazione è gratuita. 
Per prenotarsi, bisogna segnalare i propri dati entro il 15 settembre a questo indirizzo email: [email protected] 

 

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
SDS-SNABI

prossimo articolo

La multa non basta: Meta patteggia, ma gli algoritmi restano intatti

adulto e bambini che guardano lo smartphone

Il maxi patteggiamento di Meta con gli Stati americani introduce limiti d'uso per la popolazione adolescente, ma lascia intatti gli algoritmi che catturano l’attenzione e riguarda solo gli Stati Uniti. Vietare non basta: servono regole più ampie, un'informazione libera e indipendente e una comunità educante (famiglie, scuola, pediatri) capace di accompagnare ragazzi e ragazze nell'uso dei device. Da qui l'idea di un bugiardino digitale, come per i farmaci.

Foto di Vitaly Gariev su Unsplash

La società Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, è stata chiamata in giudizio da 29 Stati americani con l'accusa di aver progettato le proprie piattaforme in modo da favorire un uso compulsivo da parte di bambini e adolescenti, con possibili conseguenze sulla loro salute. Sono 47, in realtà, gli Stati americani (più il distretto di Columbia) che hanno intrapreso azioni legali contro Meta, ma il nucleo principale dell'azione legale è stato portato avanti da 29 Stati.