I giganti dell'antichità erano forse meno imponenti di quanto si sia creduto finora. Non meno lunghi né alti, ma certamente più snelli rispetto alle panciute rappresentazioni con cui vengono di solito raffigurati. Avendo a disposizione soltanto le ossa di questi animali, il loro peso viene infatti calcolato sulla base di un modello statistico, universalmente accettato da più di 25 anni. Gary Packard e i suoi colleghi della Colorado State University ora però lo mettono in discussione. Gli esperti di statistica californiani, dopo aver rivalutato i dati iniziali su cui era stato costruito, ritengono che il metodo sia fuorviante al punto da raddoppiare la stima del peso degli animali studiati. «L'Apatosaurus louisae, per esempio, uno degli esemplari di maggior dimensione» spiega Packard, «secondo i nostri calcoli doveva pesare intorno alle 18 tonnellate, meno della metà delle 38 tonnellate di cui normalmente si parla». Se queste osservazioni saranno confermate avranno un notevole impatto su molte teorie riguardanti il metabolismo degli animali preistorici, la loro nutrizione e forse anche la loro misteriosa estinzione.
La bilancia non è ben tarata
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L'ascesa intermittente del livello del mare nel Salento

Nel Salento il mare non sale in modo lineare: avanza a scatti, guidato da dinamiche che nascono lontano, tra Ionio e Atlantico. In un solo anno le variazioni possono superare la tendenza di decenni. Capire questi meccanismi è fondamentale per capire anche i rischi futuri: tra clima globale, correnti e pressione atmosferica, il destino delle coste si gioca su più scale, e riguarda tutti.
Immagine di copertina: GLOBAL_MULTIYEAR_PHY_001_030; DOI: doi.org/10.48670/moi-00021. Crediti: European Union, Copernicus Marine Service Information or Data (2026), ©Mercator Ocean.
Il livello del mare nel Salento non è una progressione costante col riscaldamento globale, ma un’ascesa intermittente influenzata da fenomeni che avvengono nel mar Ionio e nell’oceano Atlantico settentrionale. La variabilità fra due anni consecutivi può persino essere superiore alla tendenza di decenni. Ma come lo sappiamo e cosa implica per i cambiamenti futuri?