fbpx Garattini membro ANSM | Page 6 | Scienza in rete

Garattini membro ANSM

Read time: 1 min

Silvio Garattini, fondatore e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’, è stato nominato dal governo francese membro del Consiglio Scientifico dell’ANSM (Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé), con compiti riguardanti non solo i farmaci, ma anche i dispositivi medici e i prodotti cosmetici. L'Agenzia è il corrispondente in Italia all'AIFA, con compiti riguardanti non solo i farmaci, ma anche i dispositivi medici e i prodotti cosmetici. 

L’ANSM è un organo che sostituisce l’AFSAPPS, ristrutturato dopo lo scandalo partito dagli effetti collaterali del benfluorex, un prodotto ritirato tardivamente dal commercio nel 2009 dopo la morte di molte persone in Francia, dove  aveva una larga diffusione come farmaco antidiabetico. Il Prof. Garattini aveva denunciato la pericolosità di questo prodotto già nel 1998, con il ritiro del prodotto dall'Italia in seguito alla sua segnalazione. Il Consiglio scientifico è formato da 12 membri di cui 4 stranieri ed ha il compito di sorvegliare sulle strategie scientifiche dell'Agenzia e di orientarne la programmazione scientifica, nonché di consigliare il Direttore ed il Consiglio di Amministrazione.

Lo scorso febbraio, Garattini aveva preso il posto di Claudio De Vincenti all'AIFA, nominato sottosegretario allo Sviluppo Economico nel Governo Monti.

 

Autori: 
Sezioni: 
Farmacologia

prossimo articolo

Malattie rare e farmaci orfani: è solo un problema di tempo?

mano con pillola

Tra fondi alla ricerca e iter agevolati, l’Europa sostiene da più di vent’anni lo sviluppo dei farmaci per le malattie rare. In Italia il percorso verso la rimborsabilità sembra rallentare un sistema già ben avviato

Di quando è nata Sofia ricordo soprattutto la gran confusione che si viveva in quei giorni nella mia famiglia. «Fibrosi cistica? Ne sei sicura?» chiedeva mia madre seduta vicino al telefono. All’inizio si parlò di distrofia muscolare, un’altra malattia rara che in quei momenti confusi passava da una cornetta all’altra. Fino a quando non arrivò la diagnosi definitiva e le parole «fibrosi cistica» - che fino a quel momento avevamo sentito forse qualche volta in televisione - giunsero come una certezza. Ci si chiedeva cosa sarebbe successo da quel momento: esisteva una cura?