fbpx Premiati studi su dinamiche sociali | Page 14 | Scienza in rete

Premiati studi su dinamiche sociali

Read time: 2 mins

Il Premio Lagrange – Fondazione CRT edizione 2012 è stato assegnato assegnato alla studiosa americana di reti sociali Lada Adamic e all’economista francese Xavier Gabaix. La cerimonia si è tenuta giovedì 28 giugno a Torino, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo.

Il più importante riconoscimento al mondo nell’ambito dello studio dei sistemi complessi ha premiato due volti giovani e brillanti della ricerca internazionale, simbolo di una new wave di scienziati che oggi affrontano e studiano le problematiche della società contemporanea con un approccio interdisciplinare, combinando gli strumenti della ricerca scientifica, l’analisi sull’impatto sociale delle tecnologie e il monitoraggio continuo di un presente sempre più complesso, intrecciato, tumultuoso e stimolante. I due ricercatori stanno tracciando nuovi percorsi di analisi, studio e riflessione sulla società del ventunesimo secolo

Lada Adamic - Professore associato alla School of Information & Center for the Study of Complex Systems dell’Università del Michigan - è specializzata nella ricerca sulle strutture e le dinamiche sociali delle reti d’informazione, con particolare enfasi sulle comunità online, sulla condivisione di competenze e sui rapporti di fiducia che si creano tra gli utenti dei servizi digitali, dove oggi “vivono” e interagiscono quotidianamente centinaia di milioni di persone. Un percorso iniziato ormai dieci anni fa con i primi studi su Club Nexus (pionieristico social network lanciato nel 2001) e proseguito con l’analisi dei meccanismi sociali e psicologici di Couchsurfing (2011) e con il recente anno sabbatico speso dalla Adamic presso la sede di Facebook.

Xavier Gabaix - Professor of Finance alla Stern School of Business della New York University - è, invece, uno dei maggiori esperti al mondo in economia comportamentale, già vincitore nel 2011 del Fischer Black Prize e Inserito da *The Economist *tra gli otto più importanti economisti dell’ultimo decennio, (per studi in materia finanziaria).
I suoi interessi di ricerca vanno dalle origini/conseguenze dei comportamenti irrazionali alle leggi di scala e nei suoi lavori spicca spesso la capacità di agire in anticipo sui tempi, come nel caso dello studio sull’aumento degli stipendi dei manager pubblicato con Augustin Landier nel 2006, molto prima che il tema divenisse materia di analisi e polemica internazionale. 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Premio Lagrange

prossimo articolo

Estinzioni lente come l'oblio: il tempo che non vediamo

steppa con mammut semitrasparente in primo piano

Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.