fbpx Molecole per nuovi farmaci | Page 12 | Scienza in rete

Molecole per nuovi farmaci

Read time: 2 mins

In un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications, Pierangelo Metrangolo e Giuseppe Resnati del Laboratorio Materiali Fluorurati Nanostrutturati (NFMLab) del DCMIC “Giulio Natta” del Politecnico di Milano hanno dimostrato come anche piccole molecole organiche alogenate possano agire da potenti trasportatori di anioni attraverso membrane lipidiche simili a quelle presenti nelle cellule. Lo studio è stato presentato nel corso del Workshop internazionale “Supramolecular Chemistry@PoliMi: Where Nano meets Biology” il 28 e 29 giugno 2012 al Politecnico.

Malattie quali la fibrosi cistica sono causate dalla mancata regolazione del trasporto di anioni cloruro attraverso le membrane cellulari, a causa di un malfunzionamento dei canali per il trasporto di questi ioni all’interno della cellula. Infatti, i trasportatori di ioni svolgono un ruolo fondamentale in vari processi fisiologici, in quanto hanno il compito di regolare la concentrazione degli ioni attraverso la membrana cellulare. Nei sistemi biologici questo processo viene realizzato dalle cosiddette proteine transmembrana, che sono delle molecole molto complesse dotate di molteplici siti in grado di riconoscere e interagire in maniera selettiva con diversi anioni. Al fine di sopperire al mancato funzionamento di questi trasportatori cellulari, gli scienziati hanno sintetizzato molecole sempre più complesse, che sono capaci di trasportare gli anioni cloruro attraverso membrane lipidiche, al fine di poter ottenere dei potenziali benefici terapeutici.

I risultati ottenuti dal gruppo del Politecnico di Milano potrebbero aprire nuove prospettive nella progettazione di sistemi biomimetici trasportatori di anioni, che potranno trovare applicazioni sia nel settore della scienza dei materiali, come sensori o catalizzatori, che in quello biomedicale, per lo sviluppo di nuovi farmaci.

I precedenti tentativi di ridurre le dimensioni e il grado di sofisticazione di questi “trasportatori” molecolari avevano finora portato a sistemi poco efficienti, con una scarsa selettività ed in molti casi con risultati dannosi per le membrane. Ora il gruppo di ricerca del Politecnico di Milano ha dimostrato che mediante il legame ad alogeno che si instaura tra gli anioni cloruro e piccole molecole fluorurate come lo iodioperfluoroesano e il tetrafluorodiiodiobenzene è possibile avvolgere gli anioni in goccioline idrofobiche che realizzano il trasporto ed il rilascio transmembrana di anioni cloruro. 

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Chimica

prossimo articolo

Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

Una tavolata di piatti contenenti insalata e il logo YouGoody - la ricerca bella e buona in sovraimpressione

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.