fbpx E' pronto il primo vaccino | Scienza in rete

E' pronto il primo vaccino

Primary tabs

Read time: 1 min

Puntualissima, subito dopo che l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato per la nuova influenza da H1N1 il livello 6 di pandemia, Novartis ha annunciato di aver pronto il primo lotto di vaccino. Il risultato, raggiunto con settimane di anticipo rispetto al previsto, è frutto della nuova tecnica di produzione che sfrutta colture cellulari invece delle uova, accelerando i tempi e consentendo di ottenere un numero di dosi molto maggiore.  L'azienda svizzera, che aveva ricevuto a fine maggio 289 milioni di dollari dal Dipartimento della sanità statunitense per lo sviluppo, gli studi clinici e la produzione del vaccino, ha dichiarato che questo primo stock sarà utilizzato per effettuare i test preclinici e clinici indispensabili per ottenere l'autorizzazione del prodotto entro l'autunno. Nel frattempo la malattia, che negli Stati Uniti è stata identificata con certezza in quasi 18.000 casi e ha fatto 45 vittime, in Italia è stata dimostrata in una sessantina di persone: il viceministro alla salute Ferruccio Fazio ha dichiarato che i ministri europei stanno prendendo in considerazione l'idea di estendere la vaccinazione a bambini e ragazzi tra gli 8 e i 17 anni.

Fonte Reuters Italia

Autori: 
Sezioni: 
Influenza
Materiali correlati: 

prossimo articolo

I gatti della signora Augusta: storie di cura e Slow Medicine

mano di medico e paziente che si stringono

In un contesto sanitario segnato da eccessi diagnostici, conflitti d’interesse e perdita di senso della relazione di cura, "I gatti della signora Augusta" offre una lettura critica e insieme concreta della Slow Medicine. E mostra come sobrietà, rispetto e tempo possano tornare a essere strumenti essenziali della pratica medica.

Anche se meno bellicosi degli attuali, i precedenti non sono stati anni di pace. E in quella semibolgia continua mi sono capitati e ho recensito libri d’ogni genere, quasi tutti buoni. Quello di oggi però l’ho tenuto sempre vicino al tavolo, semisommerso da altri libri, come un memento etico. Presto me ne sarei occupato, dicevo a me stesso. E così, con colpevole ritardo, eccomi.