fbpx Il buco nero gigante cacciato | Page 3 | Scienza in rete

Il buco nero gigante cacciato

Read time: 1 min

Difficile pensare che un buco nero di milioni di masse solari possa essere espulso a gran velocità da una galassia. Eppure, stando alle conclusioni di uno studio appena pubblicato su Astrophysical Journal, è proprio quello che sta capitando al sistema CID-42.

La ricerca, coordinata dall'italiana Francesca Civano in forza all'Harvard-Smithsonian CfA, riguarda una galassia distante 4 miliardi di anni luce nella quale precedenti osservazioni con il telescopio Hubble avevano mostrato la presenza di due distinte componenti. Le osservazioni con telescopi terrestri avevano permesso di scoprire che le due componenti si stavano allontanando l'una dall'altra a quasi 5 milioni di chilometri orari. Immediato pensare a due massicci buchi neri coinvolti in una danza gravitazionale.

Peccato, però, che l'osservazione nel dominio X effettuata con la High Resolution Camera dell'osservatorio orbitante Chandra mostrasse che, delle due componenti individuate in CID-42, solo una possedeva l'intensa emissione X tipica dei buchi neri. Scartando l'idea che qualcosa di sconosciuto facesse da schermo alla radiazione X dell'altra componente, al team della Civano non è rimasto che ipotizzare uno scenario davvero particolare: due buchi neri supermassicci si erano fusi assieme e le onde gravitazionali generate nell'evento, con una sorta di colpo di rinculo, avevano espulso a gran velocità il buco nero che si era appena formato.
E l'altra componente osservata da Hubble? Semplicemente un ammasso stellare molto brillante in luce visibile.

Smithsonian Institution

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Italia e Cuba: il diritto alla salute principio fondante comune

murales di bandiera cubana e italiana

Dall’articolo 32 della Costituzione italiana all’articolo 72 della Costituzione cubana, il diritto universale alla salute rappresenta il terreno comune su cui Italia e Cuba hanno costruito, pur in contesti politici ed economici profondamente diversi, modelli di assistenza fondati sulle cure primarie, sulla prevenzione e sulla prossimità. Modelli che, tra ritardi e criticità attuali, portano a riflettere su come la tutela della salute resti uno dei più importanti indicatori di civiltà, giustizia sociale e qualità della democrazia. 

Lee la versión en españolRead the English version.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Il comma 1 dell’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana sancisce che: la salute è un diritto fondamentale e collettivo, la Repubblica garantisce l’accesso alle cure; il diritto alla salute non può essere trasferito o ceduto: è inalienabile e irrinunciabile; è un diritto universale, spetta a tutti, senza discriminazioni; è un diritto soggettivo del singolo individuo; è irriducibile ed essenziale.