fbpx Ravenna, epicentro in mare | Scienza in rete

Ravenna, epicentro in mare

Read time: 1 min

La scossa delle prime ore di questa mattina, alle 6.08 ora italiana, ha un epicentro localizzato in mare, al largo di Ravenna.
Questi i primi dati ipocentrali e di magnitudo secondo la Rete Sismica Nazionale dell'INGV:

2012-06-06 04:08:31 (UTC) - 06:08:31 (ora italiana)
Ml:4.5  
Lat=44.43 Lon=12.35
Profondità =25.6Km 
Distretto sismico: Pianura_Padana_Emiliana 

 

Epicentro (Fonte: INGV)

Autori: 
Sezioni: 
Terremoto

prossimo articolo

Farmaci e ambiente: quanto inquina la medicina moderna?

pastiglie varie

Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

Sono il pilastro della medicina moderna, molecole in grado di debellare malattie un tempo incurabili. Stiamo parlando dei farmaci, eredi dei rimedi naturali utilizzati fin dall’Antico Egitto e oggi prodotti su larga scala grazie all’industrializzazione, che ha reso possibile trattare un numero crescente di pazienti e sviluppare nuove molecole in laboratorio. Ma dopo aver svolto la loro funzione, queste sostanze non scompaiono: vengono eliminate dall’organismo e possono continuare a circolare nell’ambiente, con effetti che vanno ben oltre quelli terapeutici.