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L'Emilia continua a tremare

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La scossa di terremoto avvertita questa sera alle 21:20:43 italiane, è sata descritta dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV come di magnitudo 5.1 e localizzata nel distretto sismico Pianura padana emiliana, a una profondità di 9.2 km. L'epicentro è a pochi chilometri a Nord di Mirandola, nei pressi di Novi di Modena, dove è crollato il campanile, già lesionato dai precedenti eventi.

I principali comuni appartententi alla zona coperta dal sisma di questa sera sono: Moglia (MN), Rolo (RE), Concordia sulla Secchia (MO), Novi di Modena (MO), San Possidonio (MO)

Continua intanto lo sciame di repliche, ma la prima scossa di magnitudo superiore a 5 risulta essere la più intensa, avvertita anche a Milano e Venezia.

Sequenza sismica del 3/06/2012 (fonte: www.ingv.it)

Qui sono consultabili i dettagli del sisma elaborati dall'USGS

AGGIORNAMENTO

Scossa superiori ai 3 gradi ritcher si sono registrate durante le ore della notte - all'1.139 e 1.40 con MI si 3.2 - e una a maggiore intensità, di MI 3.9,  alle 8.55 di questa mattina.

Grafico dell’andamento della sequenza aggiornato alle ore 09.00 del 4 giugno. In rosso l’andamento degli eventi nelle ultime 24 ore
(Fonte: INGVterremoti )

 

Sul Blog INGV Terremoti è intanto disponibile il rapporto del terremoto del 20 maggio

Intervista a Warner Marzocchi dell'INGV

[video:http://www.youtube.com/watch?v=E8j6U63AA30]

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Terremoto

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L’impatto di una colata detritica, istante per istante

colata detritica a san vito di cadore

Durante l’impatto di una colata detritica su un ostacolo la forza cambia nel tempo, riflettendo la coesistenza e l’evoluzione di una fase solida e di una fase fluida nelle diverse porzioni del flusso. Un nuovo modello computazionale sviluppato al Politecnico di Milano riesce a tenere conto di entrambe le fasi in modo agile, aprendo la strada a strumenti più efficaci per la gestione del rischio associato a questi fenomeni.Nell’immagine: la colata detritica che ha invaso la strada statale Alemagna nei pressi di San Vito di Cadore (Belluno) tra giungo e luglio 2025.

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