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L'emilia continua a tremare

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La scossa di terremoto avvertita questa sera alle  21:20:43 italiane, è sata descritta dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV come di magnitudo 5.1 e localizzata nel distretto sismico Pianura padana emiliana, a una profondità di 9.2 km. L'epicentro è a pochi chilometri a Nord di Mirandola, nei pressi di Novi di Modena, dove è crollato il campanile, già lesionato dai precedenti eventi.

I principali comuni appartententi alla zona coperta dal sisma di questa sera sono: Moglia (MN), Rolo (RE), Concordia sulla Secchia (MO), Novi di Modena (MO), San Possidonio (MO)

Continua intanto lo sciame di repliche, ma la prima scossa di magnitudo superiore a 5 risulta essere la più intensa, avvertita anche a Milano e Venezia.

Sequenza sismica del 3/06/2012 (fonte: www.ingv.it)

Qui sono consultabili i dettagli del sisma elaborati dall'USGS

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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.